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Post minaccioso sui social, «ù Re» di Laterza torna in carcere

Post minaccioso sui social, «ù Re» di Laterza torna in carcere

Post minaccioso sui social, «ù Re» di Laterza torna in carcere

 
Francesco Casula

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Francesco Casula

Post minaccioso sui social, «ù Re» di Laterza torna in carcere

Sangiorgio visitava negozi e locali pur essendo ai domiciliari

Mercoledì 13 Novembre 2024, 09:47

«I leoni torneranno a governare e le scimmie torneranno a mangiare banane. Ricordatelo sempre». È il testo pubblicato sul profilo social di un familiare di Mimmo Sangiorgio, detto “Mimmo u Re” accusato di essere a capo di un’organizzazione criminale dedita a usura ed estorsioni con metodo mafioso che operava a Laterza e in una parte del versante occidentale della provincia ionica e condannato in primo grado a 7 anni e mesi di carcere a luglio scorso. Una frase che fa da didascalia a una foto che ritrae proprio Sangiorgio insieme al parente è che per gli il pm Milto De Nozza che ha coordinato le indagini su di lui è un avvertimento in pieno stile mafioso. Una sorta di memento alla comunità e in particolare a coloro che potrebbero pensare che il boss sia fuorigioco. Parole che tuttavia, insieme a una serie di violazioni degli obblighi imposti dagli arresti domiciliari nei giorni scorsi hanno riportato Sangiorgio in carcere...

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