Cinque anni e sei mesi: è questa la pena inflitta, con rito abbreviato, per il 56enne Guglielmo Raffo che a novembre scorso era stato arrestato dagli uomini della Guardia di finanza perché sorpreso a trasportare cinquanta chilogrammi di hashish. A emettere la sentenza è stato il giudice Francesco Maccagnano, nel primo pomeriggio di ieri, infliggendo una condanna decisamente più bassa dei 10 anni formulati dalla pubblica accusa. L’imputato, come detto, è stato giudicato con il rito abbreviato, e per questo è stato applicato lo sconto di un terzo della pena. Difeso dagli avvocati Andrea Maggio e Salvatore Maggio, l’uomo rispondeva della contestazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il 56enne era finito in cella alcuni mesi fa dopo essere stato fermato per un controllo di routine dai militari delle fiamme gialle e trovato con un ingente quantitativo di droga. Quel giorno, Raffo aveva parcheggiato la sua auto a pochi metri dallo stabile dove si trova la sua abitazione, nel quartiere Tamburi. Uscendo dall’autovettura aveva poi prelevato dal portabagagli uno scatolone. Non sapeva però che sulle sue tracce c’erano già i finanzieri e una unità cinofila che lo stavano seguendo. Quando il 56enne ha intuito di non essere solo ma che lo stava seguendo un’auto civetta, tenendo ancora tra le mani uno scatolo - che in seguito si è scoperto contenere sostanza stupefacente - ha dunque accelerato il passo per entrare spedito nella sua abitazione. A quel punto le fiamme gialle hanno intimato all’imputato di fermarsi e mostrare cosa stesse trasportando. Ed è stato proprio lui, allora, a confessare che all’interno di quei due scatoloni fosse presente la droga. In particolare all’interno di uno di questi erano contenuti 40 involucri il cui peso complessivo era di circa 20 chilogrammi, mentre all’interno dell’altro box circo 30 chilogrammi sempre di hashish suddivisi in diversi panetti.
La perquisizione si è poi estesa anche all’interno dell’immobile di Raffo: spontaneamente l’uomo ha infine consegnato altri quantitativi di sostanza stupefacente che aveva nascosto all’interno di un piccolo vano della sua abitazione. Al termine del blitz Raffo era stato infine arrestato e condotto in carcere.
















