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In Puglia e Basilicata

Occupazione

Cig, proroga a 12 mesi per lavoratori dell'ex Cementir a Taranto. Ispettori nell'ex Ilva dopo esposto

Ilva

Tragico incidente durante il cambio funi per la macchina scaricatrice DM 6 (foto Todaro)

L'accordo raggiunto con la Task Force. Invece per i lavoratori dell'ex Ilva è partito il controllo degli ispettori dopo l'esposto dei giorni scorsi

27 Luglio 2022

Redazione online

TARANTO -  E’ stato raggiunto, in sede di Task force regionale per l’occupazione, l’accordo per la proroga di 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per i 45 lavoratori dello stabilimento ex Cementir di Taranto, dismesso lo scorso anno per cessata attività, a cui l’ammortizzatore sociale scadrà il 15 settembre prossimo. Si farà ricorso a uno strumento nuovo introdotto dall’ultima legge di bilancio, un patto di transizione occupazionale in caso di Cig per cessazione di attività legato a progetti specifici. Alla riunione in cui è stata siglata l’intesa hanno partecipato anche l’azienda proprietaria del sito, la Italcementi, e i sindacati Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil. La procedura partirà il 16 settembre. Resta in piedi l’idea di candidare il sito a polo per la produzione di idrogeno verde. «Ma - spiega il segretario generale della Fillea Cgil, Francesco Bardinella - non combaciano i tempi tra la scadenza della Cig, la pubblicazione dei bandi e delle candidature. Il Ministero della Transizione ecologica doveva emanare un altro bando che le Regioni dovrebbero recepire per poi aprire le candidature. Con la caduta del Governo anche i fondi del Pnrr restano per così dire in stand by. L’importante in questa fase era mettere in sicurezza i lavoratori». 

«In merito alle denunce all’Inps e all’Ispettorato sulla questione delle ferie, è intervenuto questa mattina all’interno dell’azienda l’ispettorato del lavoro che ha ascoltato i coordinatori di fabbrica di Fim, Fiom, Uilm e Usb». Lo riferiscono fonti sindacali con riferimento all’esposto all’Inps e all’Ispettorato del lavoro presentato nei giorni scorsi con la richiesta di «far revocare la decisione di Acciaierie d’Italia di tramutare in Cassa integrazione straordinaria il periodo di ferie concordato dal lavoratore con il proprio responsabile diretto». Le sigle metalmeccaniche avevano fatto rilevare che le ferie non maturano in caso di "sospensione totale» delle lavorazioni ma «nell’ipotesi di Cig parziale, ovvero per i lavoratori che operano su degli impianti e/o reparti attualmente operativi e che svolgono una rotazione della cassa integrazione, deve essere garantito al lavoratore il ristoro psico-fisico correlato all’attività svolta». 

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