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L'EX ILVA

Giorgetti: «Acciaierie si sforzi per idonei livelli di produzione nel rispetto dell'ambiente»

Giorgetti: «Acciaierie si sforzi per idonei livelli di produzione nel rispetto dell'ambiente»

L'intervento del ministro dello Sviluppo economico alla Camera sugli stabilimenti di Taranto e Genova

22 Giugno 2022

Redazione online

«Alla luce della congiuntura e delle necessità dell’acciaio, Acciaiere per l’Italia deve compiere uno sforzo ulteriore per garantire idonei livelli di produzione che tengano conto dei vincoli ambientali, sia su Taranto che su Genova, ma che assicurino una idonea produzione di acciaio, di cui l’Italia ha bisogno». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera. «Per monitorare la coerenza delle attuali strategie aziendali con gli obiettivi ritenuti strategici ho convocato domani un apposito tavolo con l’azienda, con il ministero del Lavoro i sindacati e i rappresentanti dei territori interessati» ha aggiunto.

Il Mise sull'interruzione degli ordini di acquisto al Siderurgico

«A partire da giugno 2021 Acciaierie d’Italia ha interrotto l’invio di nuovi ordini di acquisto e ciò senza alcuna motivazione di carattere commerciale od operativa. L'incidenza del fatturato di Sanac verso Acciaierie d’Italia era pari a circa il 60% del totale (circa 4 milioni mensili). Inoltre sono stati rallentati anche i pagamenti di Acciaierie d’Italia verso Sanac e al momento, malgrado le doverose azioni e ogni tentativo extra giudiziale, permangono crediti per 32 milioni di euro». Così la viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, in audizione presso le commissioni riunite Attività produttive e Lavoro, sugli sviluppi della crisi aziendale della Sanac. «Il Mise - ha spiegato Todde - in coordinamento con Invitalia che partecipa in Acciaierie d’Italia, pur non essendo coinvolta nella gestione, sta facendo ogni possibile sforzo per permettere il recupero di questi crediti. Il Mise aggiornerà il tavolo di crisi a valle delle valutazioni dei commissari in relazione alle offerte ricevute». La viceministra ha inoltre spiegato, in ordine alla vendita di Sanac, che «Acciaierie d’Italia, pur avendo partecipato attivamente alla due diligence, non è stata in grado di formulare un’offerta al 13 maggio 2022, anche in conseguenza del fatto che era in corso la proroga dei termini, precedentemente fissati al 31 maggio 2022, relativi alle condizioni per l'obbligo d’acquisto del complesso industriale di Taranto».

L'incontro col ministro e le aspettative dei sindacati

«Ci auguriamo che l’incontro di oggi 23 giugno non sia l’ennesima perdita di tempo, ma che sul tavolo vengano messe e affrontate le varie questioni. Occorre agire tempestivamente per aprire sul serio il capitolo dell’accordo di programma, e questo confronto, al quale prenderanno parte anche gli enti locali, è l’occasione giusta». Lo sottolinea il coordinatore provinciale dell’Usb di Taranto, Francesco Rizzo, in vista del vertice di questo pomeriggio al Mise sulla questione ex Ilva, che sarà presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. «Abbiamo di fronte - aggiunge Rizzo - una fabbrica che cade a pezzi, e che da tanto attende interventi che mirino a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, quindi il loro regolare funzionamento, e la sicurezza di quanti ci lavorano; è da tanto che attendiamo che si ponga fine ai ritardi nei pagamenti alle aziende dell’appalto, ritardi che stanno mettendo in seria difficoltà il tessuto imprenditoriale locale, soprattutto quello rappresentato dalle monocommittenti. Attendiamo che si lavori ciascuno per la sua parte - conclude - ad un progetto credibile che garantisca il reddito dei dipendenti diretti e indiretti, come dei cassintegrati in Amministrazione Straordinaria».

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