Mercoledì 25 Maggio 2022 | 18:00

In Puglia e Basilicata

Il siderurgico

«Ex-Ilva, produzione verso il +40%»: Acciaierie d’Italia fuga i dubbi sul piano di rilancio

«Ex-Ilva, produzione verso il +40%»: Acciaierie d’Italia fuga i dubbi sul piano di rilancio

Obiettivo 5,7 milioni di tonnellate. Garanzia sace e liquidità in arrivo

12 Maggio 2022

Giacomo Rizzo

TARANTO - Acciaierie d’Italia conferma che nel 2022 la produzione aumenterà del 40% rispetto a quella registrata lo scorso anno, con un obiettivo di 5,7 milioni di tonnellate d’acciaio da realizzare con tre altiforni (1, 2 e 4) e due acciaierie (1 e 2) in marcia. La società lo ha comunicato con una nota stringata replicando a quanti continuano a fare previsioni pessimistiche e a mettere in dubbio il piano di rilancio. Il Dl Energia ha aperto all’ex Ilva la garanzia pubblica di Sace relativamente al 90 per cento dell’importo di finanziamento che l’azienda dovesse chiedere al sistema bancario. Una misura che, aggiunta ai 150 milioni spostati dalle bonifiche agli interventi di decarbonizzazione, potrebbe consentire ad Acciaierie d’Italia di approvvigionarsi, garantire la produzione e pagare fornitori e appaltatori.

È scontato, peraltro, che non si realizzerà entro il 31 maggio il closing dell’accordo di investimento tra Arcelor Mittal Holding Srl, Arcelor Mittal Sa e Invitalia (che dovrebbe diventare azionista di maggioranza con il 60% delle quote), firmato il 10 dicembre 2020 dai rispettivi amministratori delegati.

Tra le condizioni sospensive c’è il dissequestro degli impianti dell’area a caldo chiesto dai commissari di Ilva in As ora al vaglio della Corte d’Assise di Taranto, che deve ancora depositare le motivazioni della sentenza di primo grado del processo Ambiente Svenduto.

Secondo fonti vicine al dossier, si starebbe lavorando a una riformulazione del contratto e ArcelorMittal avrebbe chiesto uno sconto di 200 milioni di euro sul prezzo finale d’acquisto e un taglio del 25% sul canone d’affitto. Richieste che avrebbero già incontrato un primo diniego dei commissari. È assai probabile che il contratto venga prorogato ad agosto o alla fine del 2023, quando è prevista la scadenza dell’attuazione delle prescrizioni del Piano Ambientale. Ma a quali condizioni? E che riflessi avrà sulla gestione dello stabilimento questa dilatazione dei tempi?

I sindacati metalmeccanici hanno chiesto un incontro urgente al premier Mario Draghi, al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, al ministro del Lavoro Andrea Orlando e al ministro dell’Economia Daniele Franco per «ridefinire le strategie legate agli asset di Acciaierie d’Italia» e «affrontare nel merito, attraverso un confronto costruttivo, le questioni industriali, ambientali ed occupazionali dell’ex Ilva e soprattutto quelle relative alla sicurezza dei luoghi di lavoro a tutela dei lavoratori e dei cittadini dei territori interessati».

Ancora volta viene denunciata una gestione definita «insostenibile» degli stabilimenti di Taranto e di Genova «che ne sta compromettendo inesorabilmente il destino».

Lo sciopero unitario di venerdì scorso ha registrato un’alta adesione da parte dei lavoratori, che hanno contestato l’Ad Lucia Morselli, giudicando la sua presenza durante la manifestazione davanti alla fabbrica una «vergognosa provocazione».

Dal 28 marzo l’azienda sta facendo ricorso alla cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione per un massimo di 3mila lavoratori in tutti i siti del gruppo, di cui 2500 a Taranto. Le sigle metalmeccaniche hanno intenzione di avviare un nuovo programma di assemblee «in modo da condividere con i dipendenti - è stato spiegato - data e modalità di una grande mobilitazione da organizzare direttamente a Roma. Ci fermeremo - aggiungono i sindacati - solo quando saranno chiare le sorti della fabbrica e quando sarà cessata l’estenuante incertezza che attanaglia le migliaia di lavoratori sociali, dell'appalto e dei 1.600 di Ilva in Amministrazione straordinaria».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725