Lunedì 19 Aprile 2021 | 04:25

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Taranto, boom di vaccinazioni al Centro Commerciale Portale dello Ionio: tutti con AstraZeneca

Taranto, boom di vaccinazioni al Centro Commerciale Porta dello Ionio: tutti con AstraZeneca

 
Il caso
Taranto, bimba di 4 anni perde la vita per diagnosi in ritardo: condannato pediatra

Taranto, bimba di 4 anni perde la vita per diagnosi in ritardo: condannato pediatra

 
Il caso
Massafra, in 9 sorpresi a giocare alle slot in zona rossa: multati

Massafra, in 9 sorpresi a giocare alle slot in zona rossa: multati

 
Il caso
Mittal a Taranto, Usb denuncia: «boato e fiammata in Pla2 ma nessun ferito»

Mittal a Taranto, Usb denuncia: «boato e fiammata in Pla2 ma nessun ferito»

 
La curiosità
Taranto, applausi per anziano che arriva in bici al drive-through per vaccinarsi

Taranto, applausi per anziano che arriva in bici al drive-through per vaccinarsi

 
la protesta
Mittal Taranto, presidio al Mise il 22 aprile per operaio licenziato

Mittal Taranto, sciopero e presidio al Mise il 22 aprile per operaio licenziato

 
Nel Tarantino
Ginosa, spiagge ai privati: l'Antitrust contro il Comune

Ginosa, spiagge ai privati: l'Antitrust contro il Comune

 
controlli guardia costiera
Taranto, sequestrati 8 quintali di cozze di dubbia provenienza: due persone denunciate

Taranto, sequestrati 8 quintali di cozze di dubbia provenienza: due denunciati

 
Agricoltura
Primitivo di Manduria, produzione +26% nel 2020 e giro d'affari di 182 mln

Primitivo di Manduria, produzione +26% nel 2020 e giro d'affari di 182 mln

 

Il Biancorosso

Serie c
Calcio Bari, Carrera: con Palermo buona prestazione di carattere

Calcio Bari, Carrera: con Palermo buona prestazione di carattere

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariMaltempo
Primavera tardiva, in arrivo piogge e temporali su Bari e provincia

Primavera tardiva, in arrivo piogge e temporali su Bari e provincia

 
TarantoIl caso
Taranto, boom di vaccinazioni al Centro Commerciale Portale dello Ionio: tutti con AstraZeneca

Taranto, boom di vaccinazioni al Centro Commerciale Porta dello Ionio: tutti con AstraZeneca

 
LecceIl caso
Lecce, minaccia e maltratta compagna: arrestato 55enne

Lecce, minaccia e maltratta compagna: arrestato 55enne

 
BatIl caso
L'allarme del procuratore Nitti: «La Bat è preda delle mafie»

L'allarme del procuratore Nitti: «La Bat è preda delle mafie»

 
MateraIl virus
Salgono a 9 i paesi in rosso in Basilicata: guardia alta su altri 6

Salgono a 9 i paesi in rosso in Basilicata: guardia alta su altri 6

 
PotenzaIl caso
Franco Pepe, il re della pizza «sbarca» in Basilicata al San Barbato di Lavello

Franco Pepe, il re della pizza «sbarca» in Basilicata al San Barbato di Lavello

 
FoggiaIl caso
Foggia, accoltellato nel ghetto: 3 ferite di striscio a petto, il giovane se la caverà

Foggia, accoltellato nel ghetto: 3 ferite di striscio a petto, il giovane se la caverà

 
BrindisiIl caso
Brindisi, il rush finaledei 5 candidati sindaco

Pressioni su ex dirigente del Comune: indagato il sindaco di Brindisi

 

i più letti

Operazione Taros

Mafia, droga e voto di scambio: blitz dei Cc a Taranto, 16 arresti e 31 indagati Vd

Il gruppo criminale era dedito al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, scambio elettorale politico-mafioso, danneggiamento, rapina e detenzione di armi e munizioni

Taranto, operazione «Taros» dei carabinieri contro la Scu: 16 arresti

TARANTO - Era già in carcere per omicidio Maurizio Agosta, di 53 anni, detto «Biondo», nato a Bari ma residente a Pulsano, ritenuto a capo di una presunta associazione di tipo mafioso sgominata dai carabinieri del Ros di Lecce e operante nel versante orientale della provincia di Taranto nella gestione del traffico di sostanze stupefacenti, del racket delle estorsioni, del traffico di armi e dello scambio elettorale politico-mafioso «con cui attuavano un capillare controllo sulle diverse attività lecite del territorio».

Oggi i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale e patrimoniale emessa dal gip di Lecce, su richiesta del sostituto procuratore antimafia Milto Stefano De Nozza, nei confronti di 16 persone.

In tutto sono 31 gli indagati. Maurizio Agosta e altri 12 rispondono di associazione mafiosa.

Secondo l’accusa, il pregiudicato era affiliato con «la dote criminale di «sesta» (trequartini)» e «svolgeva funzioni direttive» nonostante la detenzione carceraria «facendo veicolare all’esterno le proprie determinazioni e conservando ininterrottamente il controllo di tutte le attività criminali sul territorio».

Maurizio Agosta fu arrestato nel settembre 2016 quale «ideatore, committente e finanziatore dell’omicidio» del 47enne Franco Galeandro, ucciso da un «commando» il 22 luglio dello stesso anno alla periferia di Pulsano. Per questo delitto è stato condannato a 30 anni di reclusione.

Il presunto gruppo criminale, secondo gli inquirenti, sarebbe una emanazione dell’associazione mafiosa che fu capeggiata da Francesco Locorotondo, detenuto dal 2014 e già condannato per "416-bis», di cui avrebbe proseguito l’azione criminale, "conservandone scopi e finalità ma portandone ad ulteriore evoluzione il metodo mafioso, preservando - è detto nel capo d’imputazione - e finanche rafforzandone l’egemonia anche attraverso alleanze e patti siglati sia con i candidati alle elezioni amministrative dei comuni intranei alla loro sfera di dominio territoriale sia con l’imprenditoria locale, avvalendosi sempre di una rigida struttura gerarchica caratterizzata da una precisa distinzione di ruoli».

INDAGATI 2 CONSIGLIERI - Ci sono due candidati - non eletti - al Consiglio comunale di Leporano in occasione delle elezioni amministrative del maggio 2019 tra gli indagati, con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso, coinvolti nell’operazione antimafia condotta dai carabinieri del Ros di Lecce, che ha sgominato il presunto clan capeggiato dal 53enne Maurizio Agosta.

Si tratta di Antonio Azzolio, di 58 anni, nato a Napoli ma residente a Leporano, attinto da misura cautelare, commissario cittadino di Forza Italia, e Daniela Vestita, di 37 anni, nata a Taranto e residente a Leporano, moglie di Domenico Costanzo, considerato uno dei reggenti del clan durante la detenzione di Agosta.

I due candidati erano nella lista a sostegno dell’aspirante sindaco Iolanda Lotta (eletta poi consigliere comunale) e, secondo la tesi del pm Milto Stefano De Nozza, in vista della competizione elettorale avrebbero «accettato la promessa di procurare voti» avanzata dai presunti affiliati al clan "Domenico Costanzo e Piero Soprano che agivano anche quali portavoce di Maurizio Agosta» in cambio «di denaro o altre utilità».

Gli indagati, in concorso, avrebbero stretto «un patto di scambio elettorale politico-mafioso che prevedeva, a fronte della promessa fatta dai membri del clan Agosta di sostenere Azzolio e Vestita nella campagna elettorale mediante il procacciamento di voti ...l'impegno da parte dei due candidati, in caso di successo elettorale, di mettersi a disposizione dell’associazione per trovare posti di lavoro ovvero per aggiudicare appalti o ditte indicate dal clan». Un altro indagato, titolare di una stazione di servizio, avrebbe contribuito acquistando, «con la somma posta a disposizione da Azzolio, circa 650 buoni benzina da distribuire, a titolo di corrispettivo, a favore di coloro che si impegnavano a votare secondo le indicazioni del clan» e da poter spendere solo presso quel distributore.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie