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In Puglia e Basilicata

Vademecum

In vacanza non dimentichiamoci degli amici a 4 zampe

Cane al mare

Le buone regole per evitare stress e disagi ai nostri amici pelosetti

17 Giugno 2022

Raffaella Direnzo

Portare il proprio amico a 4 zampe in vacanza può rappresentare per lui uno stravolgimento della sua vita quotidiana. Per questo motivo spesso i cani possono soffrire, al ritorno alla vita di tutti i giorni, del distacco post-vacanza che può condurre qualche volta allo sviluppo di vere e proprie patologie comportamentali. Durante il tragitto è consigliato l’utilizzo di farmaci per il trattamento della cinetosi - mal d’auto -, come spiega il dott. Tullio, dirigente veterinario Asl Bari - «dovuta a ansia o paura del viaggio oppure di feromoni naturali per ridurre lo stress, in caso l’esemplare sia di temperamento nervoso o come precauzione per lunghi itinerari. Sono invece caldamente sconsigliati i sedativi, in quanto il loro uso determina un abbassamento della temperatura che potrebbe provocare ipotermia, nonché effetti collaterali quali vomito e problemi cardiovascolari dovuti alla pressurizzazione».

Il mal d’auto Durante il tragitto è consigliato l’utilizzo di farmaci per il trattamento della cinetosi – mal d’auto - dovuta a ansia o paura del viaggio oppure di feromoni naturali per ridurre lo stress, in caso l’esemplare sia di temperamento nervoso o come precauzione per lunghi itinerari. «Sono invece caldamente sconsigliati i sedativi – aggiunge il veterinario -, in quanto il loro uso determina un abbassamento della temperatura che potrebbe provocare ipotermia, nonché effetti collaterali quali vomito e problemi cardiovascolari dovuti alla pressurizzazione».

I documenti E veniamo alla burocrazia. Il passaporto del cane è necessario per viaggiare all’estero e viene rilasciato dai Servizi Veterinari della Asl di riferimento sul territorio. In Italia, invece, il cane avrà bisogno del libretto sanitario nel quale sono riportate le vaccinazioni routinarie (che comunque già comprendono l’antirabbica, oltre al cimurro e al parvovirus), o del passaporto. Per ottenere il passaporto è necessario che il cane sia provvisto di microchip, registrato all’Anagrafe regionale degli animali d’affezione e sia di età maggiore ai sei mesi, in quanto al di sotto di questa età non è possibile effettuare la vaccinazione antirabbica. Infatti, è obbligatorio che il passaporto riporti la vaccinazione antirabbica, che, per poter essere considerata valida ed efficace, dovrà essere stata somministrata almeno 21 giorni prima della partenza”, evidenzia il Dr. Tullio.

Viaggiare informati Inoltre, le condizioni sanitarie possono variare a seconda della destinazione. È dunque opportuno reperire le informazioni necessarie contattando l’ambasciata del Paese terzo in Italia oppure rivolgendosi direttamente al Servizio Veterinario della Asl di appartenenza competente per l’eventuale rilascio della certificazione sanitaria necessaria. È utile ricordare che in alcuni Paesi Terzi sono in vigore leggi molto severe che possono prevedere, ad esempio, periodi di quarantena e, quindi, la separazione dell’animale dal proprietario anche per lunghi periodi. Per questo motivo può essere utile acquisire le informazioni anche con cinque o sei mesi di anticipo». Inoltre, prima di un viaggio il cane non dovrebbe mangiare, ma è importante mantenerlo idratato e prevedere delle soste frequenti per consentirgli di bere e fare i suoi bisogni.

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