Lunedì 23 Maggio 2022 | 12:28

In Puglia e Basilicata

La decisione

Petardo in campo a Vicenza: diecimila euro di multa al Lecce

Petardo lanciato durante Vicenza-Lecce: polemiche e ipotesi dopo la vicenda

La decisione del giudice sportivo sull’episodio che ha causato la sospensione della gara. Nessuna chiusura o limitazione al Via del Mare per venerdì sera contro il Pordenone

02 Maggio 2022

Redazione online (foto Marco Lezzi)

LECCE - Solo una ammenda da 10mila euro per il lancio del petardo durante la partita Vicenza-Lecce. La Lega B, attraverso una nota ufficiale, ha diramato le decisioni del giudice sportivo.

«Premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della diciottesima giornata ritorno sostenitori delle Società Cremonese, L.R. Vicenza, Monza, Pisa, Reggina e Ternana hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, con efficacia esimente - recita il provvedimento - delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei suoi sostenitori».

L'ammenda di 10mila euro alla US Lecce è stata comminata «per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di gioco un fumogeno e un petardo che causava una forte detonazione, e un altro fumogeno sul terreno di gioco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

La decisione arriva mentre da una parte si sollecitava un “subito chiarezza” per evitare che a farne le spese fosse l’ambiente giallorosso, Unione sportiva Lecce e tifoseria salentina in primis. Dall’altra si parlava di “ipotesi creative” a proposito dell’eventuale coinvolgimento di uno steward in servizio sabato al “Menti” di Vicenza. Il timore era la chiusura dello stadio salentino o di una sua parte.

Venerdì sera, intanto, è in programma il match tra la squadra di mister Marco Baroni e il fanalino di coda Pordenone, già matematicamente retrocesso in serie C. Ma, nel frattempo, fa discutere (e anche tanto) la vicenda del petardo fatto esplodere sabato a Vicenza, dopo il vantaggio del Lecce ad opera di Strefezza al 69’ della gara. In seguito a quello scoppio il portiere di casa, Nikita Contini, ha abbandonato il campo in barella. Gli accertamenti medici hanno poi fortunatamente escluso conseguenze particolari per l’estremo difensore vicentino.

Il dibattito e lo scontro sui social. Tra i primi a prendere posizione, dopo il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, è stato il senatore salentino Dario Stefàno (Pd), il quale ha avvertito contro il rischio che lo sport possa scadere “in furbizie premeditate e pericolose”. Lo stesso Stefàno, come altri, ha pubblicato su Facebook un video. “Potrei sbagliarmi, ma chiedo attenzione e verità – scrive il senatore leccese - Ho la netta sensazione che il petardo/fumogeno esploso allo stadio di Vicenza, dopo il goal del Lecce, non fosse per responsabilità dei tifosi salentini. Sembra, invece, posizionato intenzionalmente dal basso, cioè non lanciato, ma adagiato dall'interno sotto la balaustra, quasi a voler intimidire la tifoseria salentina e creare il caos che ne è conseguito. Il video che allego - continua Stefàno - certifica più di qualche dubbio che va chiarito con immediatezza, assicurando alla giustizia (non solo sportiva) i veri responsabili. Nelle immagini non si legge alcun lancio dalla curva, ma un uomo con la pettorina che si avvicina a passo svelto al luogo dell'esplosione (ben lontana dal terreno di gioco), che si piega, quasi come a posare qualcosa e poi si allontana, voltandosi quasi a volersi assicurare che esploda per davvero”.

Pronta la replica della società Lanerossi Vicenza, che parla di “ipotesi creative”, che stanno caratterizzando in queste ore le cronache web e social: “Non possiamo esimerci dal condannare fermamente il comportamento di alcuni tifosi resisi protagonisti del reiterato lancio di forti petardi, avvenuto anche prima del fatto in oggetto, che hanno costretto al 70’ il portiere Contini e un raccattapalle a lasciare il campo, perché storditi dallo scoppio degli stessi e ad interrompere la gara per circa 10 minuti – si legge nella nota del Vicenza Calcio - Vogliamo rigettare le farneticanti, risibili e sconsiderate ipotesi, uscite sui social e riprese da alcuni media, tese a scaricare la responsabilità del lancio, invece che dal settore della Curva Nord, sugli steward in servizio a bordocampo, i quali in quel frangente erano impegnati a dirigersi velocemente verso un altro bambino raccattapalle, travolto dalla caduta dei led e rimasto a terra, lievemente ferito ad una gamba. Versione già confermata dalle immagini che escludono tale responsabilità. CI riserviamo, all’esito dei necessari approfondimenti delle Autorità competenti e conseguenti riflessioni, ogni eventuale azione a difesa della propria immagine e di quella dei propri collaboratori, nonché dei danni subiti all’impianto bordocampo e ai servizi igienici del settore in oggetto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725