Martedì 14 Aprile 2026 | 12:53

PIDAC 2026 a Lecce celebra il design dell’arredo nel cinema: premiate Ilaria Fallacara, Anca Rafan e Alessandra Querzola 

PIDAC 2026 a Lecce celebra il design dell’arredo nel cinema: premiate Ilaria Fallacara, Anca Rafan e Alessandra Querzola 

PIDAC 2026 a Lecce celebra il design dell’arredo nel cinema: premiate Ilaria Fallacara, Anca Rafan e Alessandra Querzola 

 
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NON TOCCARE PIDAC 2026 a Lecce celebra il design dell’arredo nel cinema: premiate Ilaria Fallacara, Anca Rafan e Alessandra Querzola 

Al Cinelab Giuseppe Bertolucci la terza edizione del riconoscimento dedicato a Osvaldo Desideri: riconoscimenti a “Follemente”, “M - Il figlio del secolo” e alla carriera internazionale di Querzola

Martedì 14 Aprile 2026, 08:41

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico e addetti ai lavori la terza edizione del PIDAC – Premio Italiano del Design dell’Arredo nel Cinema e nelle Serie TV, che sabato 11 aprile ha animato Lecce confermandosi come un appuntamento unico nel panorama nazionale. Dedicato a Osvaldo Desideri, figura centrale del cinema italiano e internazionale, il premio continua a far luce su un mestiere fondamentale ma spesso invisibile: quello dell’arredatore cinematografico.

Ideato e promosso da Passo Uno e Reliart, con il sostegno di Regione Puglia e una rete di partner pubblici e privati, il PIDAC mette in dialogo due eccellenze del Made in Italy: il cinema e il design dell’arredo, evidenziando come ogni scelta scenografica contribuisca a costruire atmosfera, credibilità e forza narrativa.

A conquistare il premio nella categoria film è stata Ilaria Fallacara per Follemente di Paolo Genovese, una produzione corale che ha saputo distinguersi anche per la cura degli ambienti e degli interni.

Per le serie tv, il riconoscimento è andato ad Anca Rafan per M - Il figlio del secolo, ambiziosa produzione diretta da Joe Wright e interpretata da Luca Marinelli, tratta dal romanzo di Antonio Scurati.

Il Premio alla carriera è stato invece assegnato ad Alessandra Querzola, protagonista di una lunga e prestigiosa esperienza internazionale che l’ha portata a collaborare con registi come Denis Villeneuve, Danny Boyle e Mike Nichols, contribuendo a titoli iconici come Blade Runner 2049 e Ben-Hur.

La serata si è aperta con i saluti istituzionali e si è sviluppata attraverso momenti di approfondimento, tra cui un focus sul tema della sostenibilità ambientale nel cinema e sul riuso degli arredi di scena. Particolarmente significativo il dialogo con Alessandra Querzola, intervistata dal critico Luca Bandirali, che ha offerto uno sguardo diretto su una professione che unisce competenze tecniche, sensibilità estetica e visione narrativa. La cerimonia, coordinata da Virginia Panzera, ha inoltre valorizzato il lavoro delle finaliste e dei finalisti delle due categorie, restituendo la complessità di un settore in cui ogni dettaglio contribuisce alla costruzione dell’immaginario cinematografico. A chiudere l’evento, la proiezione restaurata de Il conformista di Bernardo Bertolucci, esempio emblematico di come scenografia e arredo possano diventare parte integrante del racconto filmico, grazie anche al lavoro di Ferdinando Scarfiotti e Vittorio Storaro.

Intitolato a Osvaldo Desideri, premio Oscar per L’ultimo imperatore, il PIDAC continua a crescere come spazio di riconoscimento e riflessione su una figura chiave dell’audiovisivo. La sua eredità – costruita accanto a maestri come Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti – vive oggi in un progetto che guarda alle nuove generazioni e alla necessità di raccontare il cinema anche attraverso chi ne costruisce gli spazi.

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