Alle tre di notte, anziché stare a casa, un gruppo di 13enni si trovava davanti alla sala gioghi Play Game, nello stesso punto in cui giovedì sera un 19enne è stato ferito alla gamba destra. Le Volanti, di passaggio ancora una volta in questo punto di viale della Repubblica, da qualche mese particolarmente monitorato, si sono fermate di nuovo. Gli agenti si sono insospettiti della presenza di ragazzini così giovani che stazionavano proprio in quel punto, a quell’ora di notte. Di qui il semplice invito a rientrare a casa, con tanto di telefonata ai genitori che non è dato sapere se fossero a conoscenza del fatto che ragazzi così giovani fossero per strada. Forse godevano di libertà forse eccessive? Probabilmente sì, ma non è questa la sede per riflessione di natura psicologica.
Di certo la Polizia, non da oggi, ha acceso un faro sulle sale giochi in città. A quanto pare, almeno in qualche caso, si tratta di locali che hanno sostituiscono i vecchi «circoli della birra», in passato ricettacolo di frequentazioni non sempre raccomandabili. Su queste tipologie di locali sono in corso accertamenti di natura amministrativa, su permessi e autorizzazioni. Verifiche anche sul possesso dei requisiti necessari previsti dalla normativa.
Quanto alla sala giochi «Play Game Plus Caffè» dove giovedì sera qualcuno ha sparato almeno tre colpi di pistola intorno alle 21.30 quando fuori dal locale c’erano tante persone, i residenti hanno presentato due denunce. Nel mirino una banda di ragazzini che urlano, stazionano sino a tarda ora, consumano droga, minacciano i residenti. Tra gli episodi denunciati ci sono persino irruzioni nei portoni dei condomini, dove ragazzini violenti fumano hashish e denunciano i residenti impauriti. Quei minorenni terribili urlano, disturbano, fanno rumore sino a tarda ora giocando a carte nella proprietà privata o spintonandosi. Guai a chiedere loro di andare via, perché la reazione sono le minacce.
I residenti si sono rivolti anche al Comune diffidando Palazzo di Città. Chiedono l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Lamentano pericoli per la sicurezza pubblica e anche per la circolazione stradale, per non parlare del disturbo della quiete pubblica. Monopattini sfrecciano contromano, ci sarebbe persino qualcuno che a tarda ora si sfida con gli scooter sulla via deserta a tarda notte. Dopo una certa ora parcheggiano in doppia fila auto con targhe straniere. Chi, passa da qui solo per tornare a casa, almeno di sera, si sente in pericolo.
La Polizia è al lavoro.
















