Lunedì 13 Aprile 2026 | 20:47

Bari, patteggiano quattro dentisti evasori: «Hanno venduto case e imbarcazioni per pagare il Fisco»

Bari, patteggiano quattro dentisti evasori: «Hanno venduto case e imbarcazioni per pagare il Fisco»

Bari, patteggiano quattro dentisti evasori: «Hanno venduto case e imbarcazioni per pagare il Fisco»

 
Redazione online

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Bari, patteggiano quattro dentisti evasori: «Hanno venduto case e imbarcazioni per pagare il Fisco»

I professionisti hanno concordato condanne tra i 12 e i 18 mesi dopo aver dimostrato il versamento delle imposte evase. Altri hanno chiesto il rito abbreviato: decisione a luglio

Lunedì 13 Aprile 2026, 18:35

19:52

Hanno patteggiato pene comprese tra i 12 e 18 mesi di reclusione quattro dei 27 dentisti baresi accusati di aver frodato il fisco facendo visite e interventi «in nero». Il gup del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha accolto le richieste su cui la Procura aveva già dato il suo assenso, dopo il pagamento delle imposte che sarebbero state frodate.

I quattro hanno infatti prodotto in udienza gli F24 relativi ai versamenti, per importi rilevanti ma comunque inferiori a quelli inizialmente contestati dopo l'indagine della Finanza. Alcuni di loro hanno reperito la provvista economica necessaria al pagamento delle imposte vendendo appartamenti o imbarcazioni.

La Procura, con la pm Luisiana Di Vittorio, ha contestato una evasione complessiva pari a 6 milioni di euro. Le indagini, partite dalla denuncia della segretaria di uno studio dentistico che era stata allontanata, hanno accertato il meccanismo utilizzato per nascondere i ricavi al fisco: un software che, tramite un tasto, permetteva di accedere alla contabilità parallela. I militari hanno acquisito i dati e chiamato i clienti, molti dei quali hanno confermato di non aver mai ricevuto la fattura.

Alcuni degli imputati hanno chiesto il giudizio abbreviato. Insieme ai 27 dentisti è imputato Tommaso Carbone, 60 anni, titolare della ditta di Palo del Colle che aveva fornito il software "Suite Medical Gold" poi venduto in mezza Italia. Il gup ha rinviato al 13 luglio per la discussione degli abbreviati e delle richieste di rinvio a giudizio per chi ha scelto il rito ordinario.

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