Dal cuore del Salento ai palcoscenici più prestigiosi del mondo. È un 2026 di grande rilievo internazionale quello del basso Adolfo Corrado, giovane talento originario di Supersano, che continua a farsi strada tra i principali teatri dell’opera.
In questi giorni l’artista è protagonista al Teatro alla Scala, dove interpreta Timur nella “Turandot” di Giacomo Puccini, ruolo di grande intensità drammatica che gli è valso apprezzamenti da pubblico e critica già dal debutto dell’8 aprile. Un ritorno significativo nel tempio della lirica per il cantante salentino, vincitore nel 2023 del prestigioso concorso BBC Cardiff Singer of the World.
Dopo Milano, il percorso artistico di Corrado proseguirà all’Opéra National de Paris, dove sarà impegnato in due capolavori di Gioachino Rossini: “La Cenerentola” e “Il Barbiere di Siviglia”. Qui interpreterà i ruoli di Alidoro e Basilio, confermando la sua versatilità e la crescente presenza nei circuiti internazionali.
Il 2026 segnerà anche un traguardo particolarmente ambito: il debutto al Metropolitan Opera, dove sarà in scena in “Maria Stuarda” di Gaetano Donizetti nel mese di dicembre, per poi tornare nel 2027 con “La Bohème” di Puccini, nella storica produzione firmata da Franco Zeffirelli.
Classe 1994, Corrado rappresenta oggi una delle voci più promettenti della nuova generazione lirica italiana. Un percorso costruito con studio e talento, che lo vede partire da un piccolo centro del Salento per affermarsi sui palcoscenici più importanti del mondo, mantenendo forte il legame con la propria terra d’origine.
















