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Papa Francesco apre
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«Ora bontà e tenerezza»

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ROMA - Il Papa, così come aveva fatto il suo predecessore Giovanni Paolo II nella notte di Natale del 1999, ha aperto la Porta santa di San Pietro spingendola con le due mani, ed è entrato in Basilica, dando così inizio al Giubileo straordinario della Misericordia.

Un rito diverso rispetto a quelli del passato, caratterizzato dal 'martellettò, che proprio Wojtyla aveva innovato. Prima del Giubileo del 2000, infatti, la Porta Santa veniva aperta facendo cadere il muro di mattoni che veniva eretto alla fine del precedente Giubileo: muro che i sanpietrini, cioè gli operai della basilica, avevano già staccato dagli stipiti e che era stato imbracato e messo su rulli per cadere tutto intero ed in un colpo solo.
I papi davano al muro un colpo simbolico, anzi esattamente tre colpi con un martello. Colpi che dopo la costruzione dei battenti di bronzo voluti da Pio XII vennero dati sui battenti stessi, invece che sul muro. L’ultimo martello usato, anche da Giovanni Paolo II per il Giubileo straordinario della redenzione del 1983, era d’oro e avorio ed era stato usato fin dal 1933 da Pio XI.

Papa Francesco ha spinto più volte le ante della Porta Santa prima che questa si aprisse: infine, il portone si è spalancato ed il Pontefice è stato il primo a varcarlo, seguito poco dopo dal papa emerito Joseph Ratzinger, sorretto dal segretario mons. Georg Gaenswein.

Il papa emerito Benedetto XVI ha varcato la soglia della porta santa subito dopo papa Bergoglio. Ha salito i gradini sostenuto da mons. Georg Gaenswein è ha nuovamente stretto la mano di papa Francesco.

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