Martedì 21 Maggio 2019 | 00:35

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I girasoli bonificheranno l'Alta Murgia

È emerso durante la presentazione della convenzione firmata tra Regione, Cnr, Università di Bari e Arpa per la bonifica dei suoli inquinati tra Gravina e Altamura in seguito allo sversamento di fanghi di depurazione
BARI - Saranno i girasoli a bonificare le aree inquinate dell'Alta Murgia. È emerso durante la presentazione della convenzione firmata oggi tra Regione Puglia, Cnr, Università di Bari e Arpa Puglia per la bonifica dei suoli inquinati tra Gravina e Altamura in seguito allo sversamento di fanghi di depurazione e di materiale da compostaggio (materiali eterogenei come residui di metalli pesanti e rifiuti ospedalieri). «C'è stato un giusto allarme - ha spiegato l'assessore all'Ecologia Losappio - sia da parte dei Comuni che dei cittadini, cui è seguita un'inchiesta della Magistratura e il sequestro dei suoli. Abbiamo cominciato a chiederci come disinquinare e ripristinare, dopo che l'Arpa ha svolto complesse indagini per la caratterizzazione e la definizione dei livelli di inquinamento». I siti di Gravina e Altamura sorgono in aree delicate dal punto di vista ambientale, dove trasportare camion e mezzi da cantiere per «scortecciare» il terreno e asportare le parti inquinate sarebbe difficile, «così - ha concluso Losappio - ci siamo orientati verso tecnologie innovative attraverso i suggerimenti della ricerca scientifica, ci sono a disposizione 415mila euro per forme di bonifica in situ». Secono Antonello Antonicelli, dirigente del settore Rifiuti e Bonifiche dell'assessorato all'Ecologia, si potrà lavorare «in situ tramite la fitodepurazione», una sorta di «aspirazione» degli inquinanti in alcune specie vegetali messe a dimora sui terreni contaminati. «I primi studi infatti - ha spiegato - assicurano che non c'è trasferimento dei metalli pesanti nelle biomasse, ovvero i metalli nel suolo non si trasferiscono nelle coltivazioni». Resta l'inquinamento organico che «sarà assorbito - conclude Antonicelli - da colture anche autoctone come i girasoli che una volta assorbiti gli inquinanti, saranno avviati a corretto smaltimento. Entro la fine dell'anno sarà infine convocata una conferenza di servizi per la verifica delle attività». Presenti il rettore dell'Ateneo, Corrado Petrocelli, Vito Uricchio, per il Cnr, e il Giorgio Assennato direttore dell'Arpa.

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