«L'apertura al dialogo è sicuramente positiva, ma aspettiamo risposte celeri dall’azienda: ci sono migliaia di lavoratori giustamente in apprensione ai quali bisogna dare certezze». Lo dichiarano le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil al termine di un incontro che si è tenuto oggi nella sede della Regione a Bari, alla presenza del presidente, Antonio Decaro e del patron dell’azienda, Pasquale Natuzzi. L’incontro è stato convocato, su richiesta sindacale, dopo l’annuncio dell’azienda, lo scorso dicembre al Mimit, di 500 esuberi e dello stop produttivo ad Altamura e Santeramo in Colle.
«I lavoratori del Gruppo Natuzzi, che hanno reso grande il marchio nel mondo, sono ancora in attesa di conoscere il nuovo progetto industriale - proseguono i sindacati - Restiamo tutti in attesa di conoscere le proposte per saturare la capacità produttiva degli stabilimenti italiani, incentivare il reshoring e quindi non procedere alla chiusura degli stabilimenti italiani, come era stato annunciato dai vertici dell’azienda». Per i sindacati, proseguono Feneal, Filca, Fillea, «rimane fondamentale avviare un piano di incentivazione all’esodo volontario per le lavoratrici e i lavoratori prossimi alla pensione e ovviamente fare marcia indietro sulla volontà di esubero di addetti, come abbiamo richiesto e come è stato successivamente confermato dalla Natuzzi.
«L'altra buona notizia - riferiscono i sindacati - è che il Mimit, presente all’incontro insieme al neopresidente della Regione, Antonio Decaro, e a Pasquale Natuzzi, patron dell’azienda, ha deciso di anticipare al prossimo 4 febbraio l’incontro già previsto per il 25, procedendo così ad una accelerazione del percorso di confronto». I sindacati chiedono che nei «prossimi incontri si definisca un percorso condiviso per garantire ai lavoratori la piena occupazione, garanzie per il futuro, uscita dagli ammortizzatori sociali e l’atteso rilancio aziendale, per un’azienda che resta strategica non solo per la Puglia e la Basilicata ma per tutto il made in Italy del Paese».
DECARO «TAVOLO POSITIVO, NATUZZI E'STORIA COLLETTIVA»
L’esito del tavolo di crisi convocato oggi dalla task force regionale Occupazione sulla vertenza Natuzzi, per il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro è "positivo». La convocazione si è resa necessaria per chiedere all’azienda la modifica del piano industriale presentato lo scorso dicembre e nel quale erano stati paventati centinaia di esuberi oltre alla chiusura dei due stabilimenti di Altamura e Santeramo in Colle. All’incontro hanno preso parte oltre a Decaro, il presidente della task force occupazione della Regione (Sepac), Leo Caroli, le principali sigle sindacali nazionali e regionali, il sindaco di Santeramo, Vincenzo Casone, il consigliere del Mimit Giampietro Castano e, per l’azienda, il patron Pasquale Natuzzi e il direttore, Enzo De Fusco.
Natuzzi - riferisce la Regione - si è impegnata a evitare esuberi e la chiusura degli stabilimenti. Saranno, invece, valutate politiche di incentivazione all’esodo su base volontaria e investimenti industriali per rendere le attività produttive sostenibili.
«Sanità e lavoro sono e saranno due priorità del mio mandato da presidente e del lavoro di tutta l’amministrazione regionale. Ho voluto essere presente a questo incontro per testimoniare concretamente la vicinanza della Regione ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e all’azienda - ha dichiarato Decaro - La vertenza Natuzzi non è solo una crisi industriale, ma anche un pezzo di storia del nostro territorio. La Natuzzi racconta una storia collettiva, scritta da donne e da uomini che sono stati capaci di costruire un modello di Sud di successo e una realtà produttiva capace di internazionalizzarsi, e di portare il nome della Puglia nel mondo quando questa regione era ancora poco conosciuta. La Regione - ha concluso Decaro - farà la sua parte».
Per il presidente della task force, Caroli, «come Regione abbiamo proposto di avviare già dalla prossima settimana tavoli tecnici con Arpal, Sezione Lavoro e Dipartimento Sviluppo economico per entrare nel merito delle caratteristiche degli investimenti e arrivare a un piano definitivo e condiviso». Dopo i tavoli tecnici, si terrà un ultimo incontro in Regione, prima del confronto al Mimit del 4 febbraio 2026.
Natuzzi: «Disponibili a confronto per tutelare azienda e lavoratori»
«Il sovradimensionamento produttivo rispetto all’attuale domanda di mercato, dichiarato durante l'incontro al Mimit del 22 dicembre scorso, richiede un lavoro congiunto con istituzioni e parti sociali per tutelare i lavoratori e trovare insieme gli strumenti e le modalità che rendano sostenibile il percorso dell’azienda verso la piena realizzazione del piano di rilancio». Lo dichiara in una nota l'azienda guidata da Pasquale Natuzzi, al termine del tavolo di crisi convocato oggi dalla Regione Puglia.
«Natuzzi - prosegue la nota - conferma la disponibilità al confronto con le parti sociali, ringrazia il presidente Decaro ed il presidente Caroli unitamente alla dottoressa Leone per la Regione Basilicata per aver facilitato la ripresa del confronto sul piano industriale presentato a Roma lo scorso 22 dicembre». "Un piano - conclude l’azienda - che punta alla sostenibilità economico-finanziaria, alla razionalizzazione e riduzione dei costi, con investimenti previsti in continuità rispetto al 2025 su sviluppo prodotto, visibilità della marca, presenza commerciale in Italia e all’estero attraverso una rete diretta di negozi con insegna Natuzzi».
















