Tra una manciata di giorni, Antonio Decaro sarà proclamato governatore della Regione Puglia ma la lista dei cinquanta consiglieri che siederanno in via Gentile non è ancora definitiva e l’applicazione della legge elettorale nella ripartizione dei seggi continua a far discutere.
Non ci sta Alessandro Leoci, ex capogruppo di Con, che, al momento non risulta tra gli eletti (si era presentato per la lista civica socialista Avanti Popolari). Nei giorni scorsi, Leoci ha depositato una memoria formale all’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari, con il preciso obiettivo, si legge in una nota, di richiamare «l’attenzione su alcune criticità emerse nel procedimento di attribuzione dei seggi, così come risultante dai dati pubblicati sul portale ministeriale Eligendo, e mira a sollecitare una verifica puntuale e rigorosa delle operazioni elettorali prima della proclamazione definitiva degli eletti».
«Pur senza entrare nel merito tecnico delle questioni giuridiche sollevate – puntualizza la nota - la memoria si fonda su alcuni principi cardine dell’ordinamento democratico che, secondo quanto evidenziato, risulterebbero compromessi dall’attuale applicazione delle regole: il principio di rappresentatività democratica, che impone che l’attribuzione dei seggi avvenga sulla base del reale consenso espresso dagli elettori alle liste; il principio di uguaglianza del voto, che richiede che ogni voto abbia il medesimo peso e non produca effetti distorsivi o discriminatori; il principio di libertà e personalità del voto, soprattutto in relazione al voto disgiunto, espressamente previsto dall’ordinamento; il principio di certezza del diritto, che esige regole chiare, prevedibili e coerenti con la normativa statale e costituzionale».
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