Il Tar di Bari ha accolto la richiesta di sospensiva della legge della Regione Puglia 1073 del 29 luglio 2025 (e pubblicata il 25 agosto) che disciplina le autorizzazioni per gli abbattimenti degli ulivi non monumentali. La domanda cautelare era stata presentata dal gruppo di intervento giuridico-Odv, rappresentato e difeso dagli avvocati Filippo Colapinto e Giacomo Sgobba. L’udienza di merito è stata fissata per il 22 aprile 2026.
«Il provvedimento regionale impugnato, nell’ampliare la nozione di 'miglioramento fondiariò, si pone in deroga alla legge nazionale del 1951 a protezione degli ulivi, così come riportato nell’ordinanza, ampliando illegittimamente - si legge in una nota del comitato Ulivivo - l’ambito delle autorizzazioni di abbattimento su tutto il territorio pugliese, ammettendo anche la sostituzione con altre colture, costruzione di serre, distese di pannelli fotovoltaici ed eolici, come già sta accadendo da mesi».
«Una vera e propria strage, un ecocidio, che oggi viene fermata - concludono - da questa storica ordinanza che definisce 'nemmeno quantificabili in via preventivà i danni arrecabili da un simile provvedimento regionale».
















