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Cemento illegale sulle coste italiane, la Puglia al secondo posto dopo la Campania

Cemento illegale sulle coste italiane, la Puglia al secondo posto dopo la Campania

Cemento illegale sulle coste italiane, la Puglia al secondo posto dopo la Campania

 
Redazione online

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Cemento illegale sulle coste italiane, la Puglia al secondo posto dopo la Campania

A livello provinciale «trionfano» Lecce, Bari e Foggia: i dati di Legambiente

Sabato 21 Giugno 2025, 16:12

La Puglia con 1.219 reati accertati (sebbene in calo rispetto ai 1.442 del 2023), l’11,8% del totale nazionale, si conferma al secondo posto, dopo la Campania (17,8%), nella classifica dei reati legati alla uso illegale del cemento lungo le coste italiane. Lo ha reso noto Legambiente anticipando i risultati del monitoraggio «Mare Monstrum 2025» in occasione della partenza il 23 giugno prossimo, delle sue campagne storiche Goletta Verde 2025 e Goletta dei Laghi 2025.
Al terzo posto la Sicilia, con 1.180 reati (11,4%) e la Toscana, al quarto posto con 946 reati (il 9,2% dei reati nazionali) che scavalca la Calabria - ora al quinto posto - con 869 reati (8,4%).

A livello provinciale al primo posto si colloca Salerno con 606 reati (+104,7% rispetto al 2023), che supera la provincia di Napoli, con 378 reati (-16,4%), seguita da Cosenza, Lecce, Bari e Foggia.
Dal 23 giugno Goletta Verde e Goletta dei Laghi sarà di nuovo in navigazione per il monitoraggio della salute delle acque italiane e dall’8 al 12 luglio tappa a Bari. I reati più comuni lungo la costa sono costruzioni abusive, cave fuorilegge, occupazioni illecite del demanio marittimo e irregolarità negli appalti pubblici, sono solo alcune delle manifestazioni più evidenti dell’assalto criminale ad acque e coste. Nel 2024 nelle regioni costiere italiane si sono verificati 10.332 reati (+0,7% sul 2023). Una media di circa 28 reati al giorno (1,2 ogni ora), frutto dei 534.008 controlli (+6% rispetto al 2023) effettuati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto.

«La Puglia si conferma ai vertici della classifica nazionale di Mare Monstrum - dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia - Anche quest’anno occupiamo i primi posti per numero di reati legati agli illeciti ambientali sul mare, con 1.219 infrazioni accertate, subito dopo la Campania. Le province più colpite sono Bari, Lecce e Foggia. Purtroppo, la filiera del cemento illegale continua a deturpare in modo irreversibile le nostre coste. Ma non ci arrenderemo: continueremo a denunciare ogni violazione che minaccia il nostro mare e il nostro litorale. Il mare pugliese resta una delle risorse più preziose della nostra regione, non solo per l'economia e il turismo, ma anche per il suo valore sociale e naturalistico».

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