Sabato 07 Marzo 2026 | 10:15

Archeologia, il mare come chiave di lettura per riscoprire la storia della Puglia

Archeologia, il mare come chiave di lettura per riscoprire la storia della Puglia

Archeologia, il mare come chiave di lettura per riscoprire la storia della Puglia

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Archeologia, il mare come chiave di lettura per riscoprire la storia della Puglia

Prima campagna di studio delle Università di Foggia e Salento

Martedì 03 Giugno 2025, 17:00

Assumere il mare quale prospettiva privilegiata per l’analisi della storia della Puglia. In quest’ottica si colloca il progetto 'Mareà (Mediterraneo, Archeologia, Etnografia, Ambiente), finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU, nell’ambito del progetto CHANGES (Spoke 1 - Università degli Studi di Bari) che intende promuovere lo studio interdisciplinare e la valorizzazione del patrimonio archeologico costiero e subacqueo della Puglia, attraverso la collaborazione tra Università di Foggia, Università del Salento e la Società di Topografia srl.

I siti oggetto di indagine includono contesti di rilevanza storica e ambientale lungo l’intero sviluppo costiero pugliese: dalle Isole Tremiti a Vieste, dal Gargano a Siponto, da Salapia a Taranto, fino a Porto Cesareo, le Cesine (Vernole) e Santa Maria di Leuca-Canale d’Otranto. Tra il 18 e il 31 maggio 2025 si è svolta la prima campagna di indagini archeologiche sull'isola di San Nicola, arcipelago delle Tremiti, nel Foggiano. Particolare attenzione - dicono dall’Università di Foggia - è stata riservata all’analisi di un articolato sistema di pozzi e cisterne che costituisce una testimonianza significativa delle strategie di captazione, conservazione e gestione delle risorse idriche in ambiente insulare. La distribuzione topografica, le tecniche costruttive e le fasi di riutilizzo di queste strutture evidenziano una continuità d’uso pluristratificata, attestata tra l’età romana e moderna, e documentano processi di adattamento tecnologico e funzionale dell’insediamento alle condizioni ambientali e climatiche. Tali evidenze - concludono dall’Università - confermano l’importanza dell’acqua come elemento infrastrutturale e simbolico all’interno di un paesaggio marittimo complesso e dinamico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)