Lunedì 21 Gennaio 2019 | 04:00

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CARABINIERI
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DIFESA
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L'ACCORDO
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IL REPORTAGE
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LA STORIA
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ESERCITO
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L'ANALISI
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ESERCITO
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AFRICA
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IL PUNTO
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L'INCHIESTA
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nel Paese dei fiumi Tigri e Eufrate

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Mattarella saluta i militari all'estero
"L'Italia vi esprime vicinanza e orgoglio"

Il capo dello Stato ha sottolineato l' attitudine a trasmettere volontà di pace e di dialogo

Mattarella saluta i militari all'estero"L'Italia vi esprime vicinanza e orgoglio"

Presso la sede del Comando operativo di vertice interforze (COI),  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta e dal capo di Stato maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli, ha rivolto in videoconferenza i tradizionali auguri ai contingenti militari impegnati nei teatri di operazioni internazionali. “Alle Forze armate va il nostro ringraziamento, la riconoscenza dei nostri cittadini per il lavoro svolto in missioni contrassegnate da grande professionalità, generosità d’impegno e umanità ” È quanto ha detto ha il presidente Mattarella, ricordando l’importante ruolo svolto dai militari italiani in realtà complesse e deteriorate. Il "sacrificio" di trascorrere le festività natalizie lontano dall’Italia è "compensato dall’importanza di quanto fate". Per questo il nostro Paese esprime "vicinanza e orgoglio". ll capo dello Stato, che ha sottolineato "la nostra attitudine a tramettete volontà di pace e di dialogo". Un contributo "molto importante in regioni nevralgiche" a fronte della minaccia terroristica che risulta sempre attuale, "per contrastare il fenomeno e poterlo combattere per estinguerlo".

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo saluto ha espresso parole di gratitudine e orgoglio: “In questi primi sei mesi di mandato quale ministro della Difesa, ho avuto più volte l’occasione di incontrarvi e ho potuto constatare, sempre, la professionalità, l’impegno, l’umanità, il coraggio con cui operate nelle terre, nei mari, nei cieli delle aree più problematiche del mondo. Il vostro operato è un formidabile e consolidato strumento di politica internazionale del nostro Paese che ci pone al pari dei nostri principali alleati. Ed è grazie a voi se negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il consenso dell’opinione pubblica verso le Forze armate. Di tutto questo vi sono grata, perché è grazie a voi che oggi avverto fortemente l’orgoglio di essere non solo vostro Ministro, ma di essere cittadina italiana”.  Il capo di Stato maggiore della Difesa  generale Vecciarelli ha ringraziato il presidente della Repubblica perché  "la sua presenza qui e il saluto  al personale impegnato al servizio del paese, rappresenta per noi la certezza che lei, il governo e l’Italia tutta, hanno chiaro l’impegno, la dedizione e la passione con le quali le forze armate servono il loro paese. Il 2018 è stato per la Difesa un anno molto intenso, in Italia e all’estero. Nel 2019 cercheremo di impiegare le nostre capacità in modo equilibrato ed efficace, cercando di fare squadra con l’azione degli altri dicasteri ed agenzie per tutelare gli interessi nazionali, cercando di massimizzare la superiorità informativa, da capitalizzare poi con iniziative sul terreno. Se dovessi sintetizzare tutto questo con uno slogan, direi: non di più, ma meglio!”.

I comandanti dei contingenti militari impegnati nei teatri operativi, nel corso della video-conferenza, hanno tracciato un bilancio dell’impegno complessivo dell’Italia nelle missioni internazionali, alle quali partecipano circa 6.000 militari, impiegati in 23 Paesi e 33 missioni. Il collegamento si è aperto nella sala “Calligaris” con Kabul ed Herat in Afghanistan nell’ambito della missione “Resolute Support” con la quale l’Italia garantisce alla NATO e alla Repubblica Afghana il proprio supporto attraverso attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di sicurezza locali concentrate nella Regione Ovest, per poi proseguire con altri teatri operativi quali:

Task Force Air Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti, che si occupa di garantire l'afflusso di personale, dei mezzi e dei materiali diretti ai contingenti nazionali in teatro di operazioni, assicurare l'efficienza dei velivoli e dei mezzi tecnici impiegati per il trasporto, e mantenere in esercizio le comunicazioni con la Patria ed i contingenti schierati in zone di operazioni;
 

Naquoura e Shama dove il Presidente si è collegato con i rappresentanti italiani della missione UNIFIL e della Joint Task Force in Libano;
 

Pristina in Kosovo dove i militari dell’Esercito, della Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri partecipano alla missione NATO KFOR;
 

Operazione “Prima Parthica” a Erbil e Baghdad in Iraq e Ali Al Salem in Kuwait, dove l’Italia è impegnata nel contrasto alla minaccia ISIL sostenendo le forze di sicurezza dei partner regionali;
 

Mogadiscio in Somalia dove è presente la Missione dell’Unione Europea (EUTM Somalia) per la formazione, al fine di contribuire al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo;
 

Gibuti, base che garantisce il supporto logistico al personale partecipante alle diverse operazioni dell’are del Corno d’Africa/Oceano Indiano;
 

Nave Carabiniere impegnata nell’operazione Mare Sicuro con lo scopo di tutelare i molteplici interessi nazionali oggi esposti a crescenti rischi determinati dalla presenza di entità estremiste  assicurando  coerenti livelli di sicurezza;
 

Nave San Marco nel Mar Mediterraneo con la missione EURNAVFOR MED per individuare, fermare ed eventualmente mettere fuori uso imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati dagli schiavisti o dei trafficanti;
 

Nave Lipari della MIASIT  che supporta le forze di sicurezza e le istituzioni governative libiche, al fine di incrementare la stabilizzazione dell’area, il contrasto al terrorismo ed ai flussi migratori illegali;
 

Sharn Ek Sheik in Egitto con la Multinational Force and Observers (MFO);
 

Kahramanmaras in Turchia dove l’Italia è stata inserita nell’ambito del sistema di difesa aerea integrata della NATO con il compito di neutralizzare missili balistici provenienti dalla Siria al fine di proteggere il territorio e gli abitanti turchi;
 

Niamey in Niger, dove opera la missione italiana di supporto in Niger (MISIN) per supportare la stabilizzazione dell’area e il rafforzamento del controllo del territorio da parte delle autorità nigerine.
 

Il collegamento si è concluso con Durazzo in Albania, dove è impegnato personale della Guardia di Finanza.

 
 
 
 
 

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