Martedì 03 Febbraio 2026 | 14:27

Potenza, i commercianti: «Scale mobili ferme e nuova viabilità penalizzano tutto il centro storico»

Potenza, i commercianti: «Scale mobili ferme e nuova viabilità penalizzano tutto il centro storico»

 
ANTONELLA INCISO

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ANTONELLA INCISO

Potenza, i commercianti: «Scale mobili ferme e nuova viabilità penalizzano tutto il centro storico»

Ad un mese dalle novità introdotte dall’Amministrazione Comunale (con i sensi unici in alcune arterie limitrofe al centro, la creazione di 130 nuovi parcheggi e la chiusura delle scale mobili) l'umore tra i titolari degli esercizi commerciali non è dei migliori

Martedì 03 Febbraio 2026, 12:41

I pareri sono discordanti. Gli effetti sulle presenze nel Centro storico del capoluogo legati alla chiusura delle scale mobili ed ai nuovi sensi unici che sono stati decisi alla fine dell’anno scorso dividono i commercianti del “cuore” di Potenza. C’è chi parla di una ulteriore contrazione del numero delle persone che frequentano l’area e chi, al contrario, ritiene che nulla sia cambiato. Tutti, però, invocano una sola cosa: serve rianimare il Centro Storico e farlo riportando nell’area gli uffici, a cominciare dagli uffici comunali. Ad un mese dalle novità che sono state introdotte dall’Amministrazione Comunale (con i sensi unici in alcune arterie limitrofe al centro, la creazione di 130 nuovi parcheggi e la chiusura delle scale mobili per i mancati interventi di ammodernamento necessari dopo 30 anni di attività) gli umori tra i titolari degli esercizi commerciali del Centro sono diversi. Netta è l’analisi di Maria Elena e Manuela Zirpoli, titolari di uno dei più antichi negozi di dolciumi della città. “Registriamo un calo delle presenze, anche se il periodo è particolare per l’acquisto dei dolciumi, e non sappiamo se è dovuto alla chiusura della scala mobile o ai nuovi parcheggi perché la gente ha sempre più difficoltà a trovare posto – spiegano le commercianti - Secondo noi potrebbe anche non essere causato da questo, ma dal fatto che qui in Centro non c’è più nulla”. Che fare allora? Secondo le titolari dell’esercizio commerciale” affinché il Centro si rianimi un poco devono tornare gli uffici, perché si possono mettere anche 500 parcheggi ed 800 scale mobili ma qui la gente non viene più perché non c’è motivo di venire”. “Gli uffici non ci sono, i negozi hanno chiuso anche a causa degli acquisiti su internet. Le scale mobili anche quando erano aperte avevano poco affluenza. Il punto è che non c’è motivo di salire più qui” conclude Manuela Zirpoli. Parole le sue che si sommano a quelle di Mario Conte, titolare del negozio “Coccapani trend”. ”Le presenze sono calate ed è imputabile alla scala mobile perché tutto il flusso che veniva da viale Dante e dalle zone limitrofe non c’è più” spiega Conte che sottolinea anche come per “rilanciarlo bisognerebbe far risalire gli uffici al Centro Storico e soprattutto il Comune, anche qualche sportello telematico di Equiitalia o dell’Agenzia delle Entrate o similari, in modo che i cittadini arrivano sopra Potenza e fanno i servizi nella mattinata”. “I sensi unici devo ancora valutarli, non ho capito se sono utili o no, ma ho un suggerimento: dove sono stati fatti i parcheggi a pagamenti ci vuole il disco orario che permette una sosta veloce e sempre sostitutiva” conclude il commerciante. Ad escludere un calo delle presenze è, invece, Vito D’Alaino de “Il Gran Caffè”, storica caffetteria dell’area. “Non c’è stata una riduzione significativa delle presenze, abbiamo continuato a lavorare regolarmente e poi gennaio è un mese particolare con la gente che inizia, man mano, a ritornare al ritmo normale. Rispetto agli anni passati non abbiamo avuto contrazionI” spiega D’Alaino che quando gli si chiede cosa serva per rilanciare il centro replica netto: “Serve la riapertura di attività importanti, di grandi brand che possano aiutare a far salire in centro le persone e servono collegamenti più importanti” aggiunge, così come Vito Giuzio, titolare dell’omonima edicola del Centro, ribadisce : “Non abbiamo notato una diminuzione delle persone presenti in Centro perché da quello che dicono alcuni clienti il servizio navetta funziona”. “Lamentele invece arrivano da chi viene da fuori Potenza perché vengono lasciate vicino la Questura. Sono loro che si lamentano” aggiunge la moglie.

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