Martedì 03 Febbraio 2026 | 11:41

Regione, scadono i contratti dei capi dipartimento (ma parte la proroga). E nelle Asl rebus sulle parcelle degli avvocati

Regione, scadono i contratti dei capi dipartimento (ma parte la proroga). E nelle Asl rebus sulle parcelle degli avvocati

 
Massimiliano Scagliarini

Reporter:

Massimiliano Scagliarini

Regione, scadono i contratti dei capi dipartimento (ma parte la proroga). E nelle Asl rebus sulle parcelle degli avvocati

La giunta Decaro sta preparando la sua riorganizzazione degli uffici, che dovrebbe imporre accorpamenti (i direttori dovrebbero scendere a 10)

Martedì 03 Febbraio 2026, 09:38

I contratti dei capi dipartimento nominati da Emiliano sono scaduti venerdì scorso. Ma i 12 direttori possono rimanere in carica altri 90 giorni, quindi almeno fino al 7 aprile, per effetto della proroga prevista in questi casi dal regolamento Maia.

La giunta Decaro sta preparando la sua riorganizzazione degli uffici, che dovrebbe imporre accorpamenti (i direttori dovrebbero scendere a 10) e una diversa suddivisione delle competenze così da ricalcare le deleghe in capo a ciascun assessore. Poi dovrà essere lanciato un avviso pubblico per le candidature, così da stilare una lista: ben sapendo, però, che trattandosi di nomine discrezionali è sufficiente che l’interessato possieda i requisiti per la dirigenza e che fino ad oggi sia riuscito a non farsi arrestare.

La questione va in parallelo con quella delle nomine dei cinque direttori generali delle Asl scaduti, cui a breve si aggiungerà (sabato) anche la scadenza dell’incarico del direttore generale della Asl di Foggia. Decaro sembrerebbe intenzionato a riaprire i termini per le candidature, ripetendo l’istruttoria che a dicembre aveva portato la giunta Emiliano a stilare una lista di idonei. Servirà quindi una proroga tecnica, probabilmente di un paio di mesi, per consentire di portare a termine gli adempimenti: ma dalla nuova lista verranno presi (oltre che i direttori delle Asl di Taranto e Bat, degli Irccs di Castellana e Bari e dei Riuniti ora commissariati) anche i prossimi direttori delle tre Asl in scadenza quest’anno.

Nel frattempo, nel solco delle direttive del capo di gabinetto Davide Pellegrino, anche il dipartimento Salute ha fatto una circolare alle Asl in relazione ai compensi per gli avvocati. L’iniziativa è partita da una richiesta di chiarimenti del Policlinico di Bari sul pagamento (ai legali interni) delle competenze legali nelle cause in cui la sentenza dispone la compensazione delle spese.

La nuova disposizione regionale sembra destinata a creare qualche mugugno. «Non è consentito erogare l’onorario professionale in favore degli avvocati interni - dice la circolare firmata dal capo dipartimento Vito Montanaro e dalla dirigente Antonella Caroli - nei casi in cui i procedimenti si concludano con vittoria dell’Azienda, ma con la compensazione delle spese».

Si tratta delle cosiddette «propine» degli avvocati pubblici, che ciascuna amministrazione tratta in modo diverso a seconda dei propri regolamenti. Nella sanità la questione è dibattuta (diverse Asl ritengono applicabile una legge regionale che impone comunque il pagamento delle competenze al legale), e comunque lascia fuori il tema principale: ovvero l’elevato numero di incarichi legali che le aziende sanitarie affidano all’esterno, a volte per obiettiva necessità ma in altri casi con scelte che sembrano orientate a soddisfare criteri di altro genere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)