Martedì 03 Febbraio 2026 | 15:50

A Japigia un giardino dedicato a «Morris», il musicista barese morto a 38 anni dopo un ictus: «Ricordiamo la sua eredità»

A Japigia un giardino dedicato a «Morris», il musicista barese morto a 38 anni dopo un ictus: «Ricordiamo la sua eredità»

 
Redazione online

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Questa mattina la cerimonia di intitolazione al musicista Maurizio Maremonti: con i One Way Ticket calcò palchi internazionali e attirò l'attenzione di grandi della musica

Martedì 03 Febbraio 2026, 14:22

Si è svolta questa mattina, nello spazio pubblico compreso tra le vie Natale Loiacono, Paolo Aquilino, Arturo Toscanini e Giovanni Gentile, a Japigia, la cerimonia di intitolazione al musicista Maurizio Maremonti, in arte “Morris”.

Maurizio Maremonti nacque a Triggiano il 30 aprile 1976. Il suo interesse per la musica prese piede in età adolescenziale e così imparò a suonare la chitarra grazie alle lezioni impartite dal fratello. Col tempo il suo smisurato amore verso la musica lo portò a diventare il front-man, autore e cantante della storica rock-band barese “One Way Ticket”, nata nel 2003, anno del primo “demo” in lingua inglese scritto da Morris, cui seguì “Four Troubled Mounths” nel 2004. Sempre nel 2006 Morris e la sua band si esibirono al “Roxy Bar” di Bologna, ospiti di Red Ronnie per il casting de “I Miti della Musica”, mentre nel 2007 parteciparono, tra i tanti live, all’UDE Woodstock Festival. 

Durante l’estate del 2010, invece, vennero selezionati per il Liverpool Sound City Festival e per l’Arè Rock Festival, a Tirana. Il 1° settembre si esibirono, insieme ai Placebo di Brian Molko, al “Foro Boario” di Noci (Ba) per la kermesse musicale “Un palco in collina” e il 14 dicembre dello stesso anno furono ospiti su Rock Tv per lanciare, assieme a Pino Scotto, il loro ultimo videoclip “Non ti ho mai chiesto”.

Tra le esperienze più significative il progetto solidale realizzato nel 2011 a sostegno di A.M.R.E.F. (Africa Medical and Research Foundation) e finalizzato alla realizzazione di un intervento idrico nell’area di Kajiado, tra Kenya e Tanzania. Sempre nel 2011 pubblicarono l’ultimo album, “L’infezione”. Seguirono tanti altri concerti (quasi 300 fino al 2012), tra cui l’ultimo, al “Circolo delle belle arti” di Madrid, nel marzo del 2012.

Il talento musicale e lo spessore delle doti artistiche di Morris furono sottolineate persino dalla più grande cantante della storia italiana, Mina, interessata a una canzone scritta da Morris che sarebbe stata inserita tra i brani di un futuro album della cantante.

La sera del 12 maggio 2012 Morris venne colpito da un ictus, all’età di 36 anni. Dopo lunghi mesi di coma, nell’agosto del 2013, gli fu diagnosticato lo stato di “Locked-In”, condizione nella quale il paziente è cosciente e sveglio, ma non può muoversi né comunicare a causa della completa paralisi di tutti i muscoli volontari del corpo, fatta eccezione del movimento delle palpebre. Morris rimase in questo stato per quasi un anno, comunicando con familiari e amici attraverso il battito delle ciglia, fino al 25 giugno 2014 quando, in seguito a un arresto cardiaco, ha cessato di vivere a soli 38 anni.

“La vita toglie ma dà - ha dichiarato Carla Palone -. Oggi siamo qui per ricordare Morris, che è scomparso troppo giovane ma che con la sua passione per la vita e il suo talento, che l’ha portato in pochi anni all’attenzione del panorama musicale nazionale, ci ha lasciato un’eredità umana e artistica importante. Dedicargli questa piazza è un modo per tenerne vivo il ricordo: per questo la nostra amministrazione ha accolto con favore la proposta dei suoi familiari e dell’associazione benefica che porta il suo nome - che si propone di aiutare le persone in stato di disabilità, totale o parziale - di intitolargli un luogo pubblico della città. Una piazza che per molti giovani musicisti baresi potrà diventare un luogo in cui incontrarsi e, magari, scoprire il lascito artistico di Morris e dei One way ticket.”

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