Puglia, il primo consiglio regionale di Decaro come presidente: «Ecco le 5 sfide che affronteremo»

«Essere parte di una storia collettiva, una storia che appartenga a tutti i pugliesi, una storia che qualcuno, dopo di noi, prenderà per mano e porterà più avanti» ha aggiunto il presidente della Regione Puglia

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Lunedì 02 Febbraio 2026, 17:28

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«Io ho detto che alcuni servizi sconteranno l’assenza di risorse nuove, però il mio programma non chiede altre risorse. So bene che non arriveranno ulteriori risorse per la sanità, non arriveranno ulteriori risorse per i trasporti e dobbiamo efficientare quello che abbiamo, riorganizzare i servizi. Ci sono invece temi legati alle risorse per lo sviluppo economico che stanno per terminare, quelle investite per i piani, per le aziende, quindi dovremo fare, in attesa della nuova programmazione europea, una rimodulazione utilizzando fondi statali, l’Fsc, in accordo ovviamente con il governo e con l’Unione europea. Sono scelte che faremo insieme al consiglio nei prossimi giorni». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti a margine della seduta del primo Consiglio regionale della dodicesima legislatura.

«Credo che in alcuni punti la legge Laricchia sia incostituzionale. Basterebbe un ricorso, nemmeno una modifica in aula». Così il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a margine della seduta del Consiglio regionale, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se sia nelle sue intenzioni modificare la legge regionale che disciplina le nomine effettuate dalla giunta regionale. La legge, rinominata 'Laricchia' dal nome della ex consigliera regionale del M5s che nella scorsa legislatura l’ha proposta, dispone sulle nomine decise dalla giunta un controllo da parte della commissione Affari generali del Consiglio regionale e vieta, per cinque anni, di nominare in tutte le ramificazioni della Regione Puglia, i candidati alle elezioni regionali non eletti.

«La legge elettorale è una competenza del Consiglio. Avendo fatto il consigliere regionale anche io, sono molto attento alle prerogative dei consiglieri. Ma credo vada fatta una riforma, magari ascoltando degli esperti perché ancora una volta il risultato delle elezioni dimostra che ci sono delle delle disfunzioni, ci sono dei problemi anche di rappresentanza territoriale. Non tutte le province sono rappresentate sulla base della popolazione residente» ha poi evidenziato Decaro.

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