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Gas gratis ai lucani: infuria la polemica

Gas gratis ai lucani: infuria la polemica

Bardi si appella all’unità ma cresce il coro dei no: è propaganda

12 Agosto 2022

Carmela Formicola

Un’occasione o una speculazione? Certo il disegno  di legge per la fornitura gratuita di gas ai lucani sta diventando l’ennesimo pomo della discordia in una Basilicata dove al fisiologico scontro tra maggioranza e opposizioni si sommano le lacerazioni interne al governo di centrodestra. Ecco perché il governatore Bardi non ha potuto non lanciare un appello a tutte le forze in campo: «Diamo tutti un segnale di responsabilità verso i nostri concittadini. Approviamo la legge per dare ai lucani il gas gratis in bolletta».

Eppure i venti di guerra soffiano, la polemica infuria e la seduta straordinaria del consiglio regionale convocata per domani mattina a Potenza proprio per l’approvazione del Ddl si preannuncia particolarmente infuocata. Ma perché? Perché un provvedimento che dovrebbe portare sollievo alle tasche dei lucani, viene così aspramente contestato? Carlo Trerotola, già candidato alla presidenza della Regione, poi sconfitto da Vito Bardi, attuale consigliere di «Prospettive Lucane» e soprattutto uomo di moderazione, spiega i dubbi: «La scelta di erogare gratuitamente il gas alle famiglie lucane è scelta da apprezzare e va nel segno di riconoscere al territorio il giusto prezzo per il contributo che la nostra Regione dà al fabbisogno energetico nazionale. La questione, però, merita una riflessione che oggi si impone, alla luce delle difficoltà che vivono le famiglie meno abbienti. Stabilire, dunque, un reddito familiare entro cui riconoscere i benefici di legge o, al più, un sistema gerarchico distributivo dei benefici che avvantaggi a partire dai meno abbienti. Si farebbe, in tal modo, una scelta di giustizia sociale che riequilibrerebbe gli effetti della crisi economica».

Ok al gas gratis, ma non a pioggia. Questa, in sostanza, la critica al Ddl domani al voto dell’aula. Ben più violenta la posizione dei 5 Stelle, per i quali «il presidente Bardi distribuisce gas gratuito in stile Carta Idrocarburi. Questo è il massimo della visione di sviluppo che questo governo regionale è in grado di esprimere». C’è poi un’altra spina nel dibattito sulla fornitura gratuita del gas ai lucani. La interpreta con durezza il segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa: «Il ddl approda in Consiglio regionale straordinario sabato 13 agosto, a sette giorni dalla presentazione delle liste elettorali. Siamo di fronte a un uso elettoralistico delle istituzioni, una bozza di legge di due articoli di meri annunci propagandistici, priva di contenuti di merito sulle modalità attuative della misura, demandati a successive valutazioni, approfondimenti e provvedimenti a data da destinarsi». Summa incalza: «Se non fosse mera propaganda non si riuscirebbe a comprendere la necessità di approvare, a Ferragosto, di tutta fretta, una legge di soli principi generalistici, priva di contenuti attuativi e che, così come rilevabile dalla lettura della relazione di accompagnamento, per renderla operativa demanda ad ulteriori verifiche, approfondimenti e atti non meglio specificati. Se non fossimo in campagna elettorale, si sarebbe potuta articolare una legge effettivamente esecutiva sull’utilizzo dei 200 milioni di metri cubi di gas, previo confronto di merito con tutte le forze politiche sociali nei tempi giusti e necessari, invece di continuare a utilizzare lo slogan in modo strumentale e per di più a ridosso della campagna elettorale».

Vito Bardi sa bene quali sono le accuse e da chi provengono. Ecco perché nella lettera appello (pubblicata anche su queste colonne) ha chiarito, rivolgendosi ai consiglieri regionali: «Non pensate al 25 settembre – data delle elezioni – ma al 1° ottobre, quando inizierà l’anno termico e il caro energia che sta travolgendo tutta l’Europa si farà sentire nelle prime bollette autunnali che arriveranno nelle case dei lucani, causando anche un notevole aumento dell’inflazione, già ai livelli più alti degli ultimi decenni, con conseguenze sulla spesa, sui servizi e sulla vita quotidiana. So bene che ogni legge è perfettibile, c’è sempre chi dirà che si poteva fare meglio e qualcuno sosterrà che è tutto sbagliato, ma voglio dire a tutti i lucani che se questa legge non passerà in tempi rapidi, per le società che erogano il gas non sarà possibile dare alcun beneficio in bolletta».

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