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Lavoro

Stellantis: Bardi, parlerò della situazione con Draghi

Stellantis: Bardi, parlerò della situazione con Draghi

Incontro a Potenza con sindacati e lavoratori di Melfi

05 Agosto 2022

Redazione online

POTENZA -  «Ieri ho contatto telefonicamente il vicedirettore operativo per l’Europa del gruppo Stellantis, Davide Mele, a cui ho rappresentato la problematica, ho avuto la disponibilità di vederci entro fine mese per affrontare il problema nella sua interezza. Tra l’altro mi sto attivando per rappresentare la situazione anche al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi": lo ha detto oggi, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a margine di un incontro con sindacati e lavoratori dell’indotto di Stellantis, a San Nicola di Melfi (Potenza).

Dal turno delle ore 22 dello scorso primo agosto, infatti, continua lo sciopero dei lavoratori del comparto della logistica che operano per l’indotto della multinazionale dell’automotive, un settore che, hanno denunciato i sindacati, sta subendo licenziamiti e ne rischia altri, a causa delle procedure di "semplificazione» che son state attivate da Stellantis.
«La Regione ha subito riunito questo tavolo tecnico per dare delle risposte concrete, sugli 85 licenziamenti e - ha aggiunto Bardi - la Regione si impegnerà con degli ammortizzatori sociali a far fronte a queste difficoltà, seguirò il problema personalmente».

Bardi ha poi annunciato di aver «predisponendo una lettera per coinvolgere le altre Regioni che hanno gli stabilimenti Stellantis, per concordare una linea di azione comune. È un problema serio che va affrontato tempestivamente con razionalità e con azioni concrete - ha sottolineato il governatore lucano - ho anche dato disposizione di istituire, a brevissimo, una task force di esperti del fenomeno per poter studiare anche la possibilità che queste fabbriche, che operano nel settore della logistica - ha concluso Bardi - possano riconvertire il proprio obiettivo con nuovi piani industriali». 

LA NOTA DEL SINDACATO

«Deve essere chiaro a tutti gli la transizioni non la devono pagare i lavoratori": è la posizione espressa di Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Ugl al termine dell’incontro, che si è svolto nel pomeriggio a Potenza, sulla situazione nell’indotto dello stabilimento di Melfi (Potenza) di Stellantis, dove è previsto un taglio delle attività e dell’occupazione.
Si tratta - hanno detto i sindacati - di «scelte che in nessun modo possono essere condivise e per questo è necessario il sostegno, con atti concreti, della politica nazionale e regionale». Preso atto dell’impegno del presidente della Regione e della giunta di interpellare il Governo e i vertici di Stellantis, per «fronteggiare non solo il momento transitorio ma soprattutto per evitare i licenziamenti dei lavoratori», i sindacati hanno sottolineato la necessità della «tenuta sociale ed occupazionale di tutta l’area industriale di San Nicola di Melfi». Le organizzazioni dei lavoratori hanno annunciato «alla ripresa delle attività produttive in Stellantis ulteriori iniziative sindacali che interesseranno complessivamente l'intera area industriale, coinvolgendo tutti i lavoratori, anche coloro i quali hanno già perso il lavoro a causa dei mancati impegni»

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