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In Puglia e Basilicata

SOS SALUTE

Siamo pigri e obesi, pesa l’effetto Covid sulla Basilicata

Siamo pigri e obesi, pesa l’effetto Covid sulla Basilicata

Effetto Covid negativo sull'alimentazione

ll ritratto dei lucani nel Rapporto «Osservasalute» 2021: lo studio conferma come la pandemia abbia stimolato il consumo di cibo

17 Giugno 2022

Antonella Inciso

Sempre più pigri, sempre più obesi. Ma anche sempre meno longevi rispetto alla popolazione complessiva. Gli stili di vita dei lucani «sopraffatti» dalla pandemia: è questo uno degli effetti che si registrano dopo tre anni di lotta al virus. Ad evidenziarlo è il XIX Rapporto «Osservasalute 2021», curato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che opera nell’ambito di Vihtaly, spin off dell’Università Cattolica di Roma. Un report di 655 pagine, frutto del lavoro di 240 ricercatori (divisi tra Università, Agenzie regionali e provinciali di sanità, Assessorati, Aziende ospedaliere e sanitarie, Istituto Superiore di Sanità, Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, Ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco e Istat) da cui emerge, in maniera netta, come sulla salute degli italiani, ed in particolare dei lucani, pesino le nuove abitudini legate al covid ed alle sue conseguenze. In particolare, ad esempio, per i lucani il tasso di mortalità è pari a 106,4 per 10mila per gli uomini e 72,1 per 10mila per le donne.

«Nell’ultimo anno - viene evidenziato nel report - il dato è in leggero aumento, con un più 1,3 per cento, rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto a ciò che si osserva a livello nazionale. Per le donne, invece, nell’ultimo anno esaminato il dato è in aumento rispetto all’anno precedente del 5,7 per cento, in controtendenza raffrontato a ciò che si osserva a livello nazionale». In Basilicata, poi, viene ancora sottolineato nello studio «la speranza di vita stimata alla nascita nel 2021 è pari a 79,7 anni per gli uomini ed a 84,4 anni per le donne a fronte di un valore nazionale che è per gli uomini di 80,1 anni e per le donne di 84,7». Con questi dati risulta evidente come l’impatto della pandemia abbia determinato una riduzione della speranza di vita in tutte le regioni italiane raffrontato al 2020. «In Basilicata si registra una diminuzione di 0,3 anni per gli uomini e di 0,2 anni per le donne» viene spiegato ancora nello studio. Effetti del covid che si allungano anche sui lucani. Con un ulteriore riflesso: l’aumento delle persone in sovrappeso, che toccano quota 38,5 per cento rispetto ad una media nazionale del 36,1 per cento. Con un andamento costantemente maggiore rispetto alle altre regioni italiane. Andamento in crescita che si registra anche per le persone obese che sono il 14,9 per cento rispetto ad una media nazionale dell’11,5. Tanto che nel 2020 la Basilicata ha il triste primato di prima regione italiana per il numero di obesi».

A conferma che il lockdown ha spinto i lucani a mangiare di più. Senza fare attività fisica. Come viene fuori dal dato del report secondo cui in Basilicata a non praticare sport è il 49,3 per cento dei cittadini a fronte di un valore nazionale del 35,2 per cento. Una differenza marcata che si registra nonostante si abbia un aumento del 4 per cento nell’ultimo periodo.

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