Sabato 28 Maggio 2022 | 02:19

In Puglia e Basilicata

i dati

Basilicata, nel 2021 cinquemila unità di lavoro in più rispetto al 2020

infortuni sul lavoro

Lo ha detto il Centro Studi Sociale e del Lavoro Uil Basilicata che ha rielaborato in chiave regionale il report Istat sull'occupazione

03 Maggio 2022

Redazione online

POTENZA - «In Basilicata, il 2021 si chiude con una media di 189 mila occupati, in crescita di cinquemila unità di lavoro rispetto al 2020, riportandosi ai livelli pre-pandemia. Il 2021 ci consegna inoltre un aumento di persone in cerca di occupazione (+ duemila) e un numero molto elevato di inattivi, in diminuzione rispetto al 2020 ma che continua a superare i 211 mila": lo ha detto il Centro Studi Sociale e del Lavoro Uil Basilicata che ha rielaborato in chiave regionale il report Istat sull'occupazione.
«Se questi, a grandi cifre, sono i risultati quantitativi del 2021, è forte la preoccupazione della Uil sulla qualità del lavoro, in quanto la crescita dell’occupazione che si sta realizzando nella nostra regione è principalmente trainata da contratti a termine. Il dato è evidente nello specifico dai dall’Osservatorio precariato Inps: i contratti totali sottoscritti nel 2021 - è scritto in una nota - sono pari a 56.561, (+ 14 per cento rispetto all’anno precedente). Di questi sono 7.705 sono a tempo indeterminato a fronte di 48.861 contratti instabili e precari. Basso è anche il ricorso ai contratti in apprendistato (1.538).

«Dunque - ha commentato il segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli - se è vero che l’occupazione è in aumento, lo stesso non si può dire della qualità del lavoro. La maggioranza della nuova occupazione è, infatti, precaria. Siamo ben lontani da quell'occupazione che la UIL vorrebbe per questo regione. Se è vero come è vero che la ripresa economica è ripartita, non altrettanto si può dire per l’equità e la giustizia sociale. Infatti, non è più pensabile nè sopportabile che le lavoratrici ed i lavoratori vivano con contratti instabili e precari e che il nostro mercato del lavoro sia connotato da carriere frammentate, discontinue e con bassi salari. Siamo ancora in presenza di un fortissimo e preponderante ricorso ad assunzioni a tempo determinato e a chiamata. Il quadro è quello che conosciamo da sempre, con una temporaneità occupazionale che aumenta le disuguaglianze. Bisogna lavorare per ridurre la precarietà lavorativa riducendo drasticamente il ricorso al lavoro a termine e contrastando in maniera efficace le forme di abuso ed uso distorto dei tirocini. E' per questo che la Uil - ha concluso Tortorelli - si batterà per contrastare fortemente il fenomeno del precariato che investe da troppi anni il nostro Paese, soprattutto tra i giovani e le donne».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725