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Il «miracolo Basilicata» sotto la lente della tv francese

La curva bassissima dei contagi in un reportage su France 2

Il «miracolo Basilicata» sotto la lente della tv francese

Un «miracolo»: definiscono così quello che la Basilicata è riuscita a fare sul fronte del contenimento dell’epidemia da coronavirus. Il «miracolo Basilicata», il modello a cui guardare per combattere il Covid: un esempio portato alla ribalta anche in Europa, in Francia in particolare, dove, proprio la piccola Basilicata con la sua strategia di lotta al virus, è finita al centro di un reportage andato in onda sul secondo canale nazionale France 2. La Basilicata «est la region où le virus circule le moins» (è la regione dove il virus circola di meno) racconta nel servizio per la Tv francese il giornalista Alban Mikoczy, che, partendo da Matera, ha voluto dettagliare come il Sud Italia abbia «fatto molta strada nella lotta contro l’epidemia. Le autorità hanno imposto un isolamento molto severo e un aumento dei test sulla popolazione». E per spiegare come si sia riusciti a raggiungere questi risultati il giornalista francese evidenzia le azioni messe in campo in Basilicata dal Dipartimento Sanità della Regione. Definendo quello che è accaduto una sorta di «miracolo».


Insomma, nonostante le difficoltà, nonostante i problemi legati al tracciamento, al caso degli ospedali del Qatar, all’impennata dei contagi, la Basilicata, sul fronte della lotta all’epidemia, all’estero diventa un modello. Un modello da seguire. Per tenere sotto controllo la diffusione del virus ed evitare la pressione sulle strutture sanitarie. Il che non può non inorgoglire non solo l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, ma soprattutto il direttore generale del Dipartimento e della stessa task force regionale per la lotta al coronavirus, Ernesto Esposito, a cui la Tv francese ha chiesto di spiegare i motivi dei risultati lucani. Partendo proprio dalla ricetta di quello che i francesi definiscono il «miracolo» lucano. «Tracciamento, tamponi ed isolamento immediato: questa è stata la strategia che abbiamo messo in campo.

La regola è comportarsi in maniera aggressiva nei confronti del virus» sottolinea, come fatto a France 2, il direttore generale Esposito che non nasconde, però, anche la preoccupazione vissuta, in questi mesi, per la tenuta degli ospedali. «Abbiamo attuato misure rigide proprio perché la nostra rete ospedaliera non era così potente come quella delle regioni del Centro - Nord - continua il dg - la media degli ospedali del nord è di 4 posti letto ogni mille abitanti. Noi in Basilicata, invece, abbiamo 2,8 posti letto ogni mille abitanti. È evidente che, nonostante i potenziamenti, la nostra rete non arriva a quei livelli. Così, proprio per evitare la pressione sugli ospedali abbiamo dovuto applicare misure di contenimento rigide». Il risultato è che, a fronte dell’escalation di contagi in tutta Europa, nei suoi giorni più duri la Basilicata ha toccato al massimo un picco di 270 nuovi positivi in 24 ore e di circa 6700 positivi complessivi. Numeri decisamente piccoli rispetto ad altre regioni d’Europa. Numeri che, uniti alle restrizioni imposte a livello nazionale tra Natale e Capodanno, ed al divieto di transito tra regioni, hanno consentito di frenare i contagi e di arrivare, ora, alla terza settimana consecutiva di «zona gialla» per il territorio lucano. Con spazi di libertà riconquistati dai lucani.

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