Domenica 16 Dicembre 2018 | 03:20

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Violazioni tributarie

Potenza, emettevano fatture inesistenti: sequestrati beni per 205mila euro

Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza a carico di tre persone, due campani e un lucano

Guardia di Finanza

Guardia di Finanza

POTENZA - Al termine di indagini sull'uso di «una fattura fiscale passiva, riconducibile ad operazioni inesistenti, dell’importo di oltre 400 mila euro», due persone sono state sospese per uno e due anni «dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese» e, a carico anche di un’altra persona, è stato eseguito un sequestro di beni per 205 mila euro.

Il provvedimento - deciso dal gip presso il Tribunale di Potenza - è stato eseguito dalla Guardia di finanza. I due dirigenti sospesi sono campani, il terzo indagato è lucano. Sono indagati per violazioni tributarie di natura penale in materia di imposizione diretta e indiretta. Gli investigatori delle fiamme gialle, indagando da marzo 2017 all’aprile scorso, hanno accertato che una società ha utilizzato la fattura inesistente, che è stata «annotata e conservata in contabilità, artatamente predisposta, con i dati di una società fallita nel 2015, per conseguire indebite detrazioni Iva». Nel luglio scorso, la Procura della Repubblica di Potenza, al termine delle indagini della Guardia di Finanza, ha chiesto al gip le misure cautelari personali e il «sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca, fino all’importo di 300 mila euro, pari al profitto dei reati, delle disponibilità patrimoniali e finanziarie in campo agli stessi indagati». I due campani erano stati rappresentanti legali della società ispezionata».

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