Martedì 22 Gennaio 2019 | 02:50

NEWS DALLA SEZIONE

Allarme analfabetismo digitale
Basilicata, a rischio «ghetto»: in 2 famiglie su 10 nessuno sa usare il web

Basilicata, a rischio «ghetto»: in 2 famiglie su 10 nessuno sa usare il web

 
A Lauria
In auto 120grammi di marijuana: 2 arresti nel Potentino

In auto 120grammi di marijuana: 2 arresti nel Potentino

 
Nel potentino
Articoli tossici: 37mila prodotti sequestrati a Viggiano

Articoli tossici: 37mila prodotti sequestrati a Viggiano

 
La decisione
Regionali, il centrosinistra alle primarie il 10 febbraio per scegliere il candidato

Regionali, il centrosinistra alle primarie il 10 febbraio per scegliere il candidato

 
Emergenza maltempo
Neve a Potenza, sindaco chiude le scuole, pioggia di insulti su Facebook

Neve a Potenza, sindaco chiude le scuole, pioggia di insulti su Facebook

 
Il giallo
Potenza, neonato muore al San Carlo: avviata indagine interna

Potenza, neonato muore al San Carlo: avviata indagine interna

 
La decisione del Tribunale
Elezioni in Basilicata, Tar accoglie ricorso M5S: «Non si voterà a maggio»

Elezioni in Basilicata, Tar accoglie ricorso M5S: «Non si voterà a maggio»

 
Giustizia e ambiente
Potenza, Petrolgate uno scudo contro la prescrizione

Potenza, Petrolgate uno scudo contro la prescrizione

 
Allerta meteo
Maltempo in Basilicata: domani scuole chiuse a Potenza

Migliora il maltempo in Basilicata: revocato divieto mezzi pesanti

 
Emergenza maltempo
Manca il sale per le strade, provincia Potenza chiede risorse

Manca il sale per le strade, provincia Potenza chiede risorse

 

Dalla Regione

Basilicata, 500 euro al mese a chi assiste familiare disabile

Stanziati in totale 3,6 milioni di euro

studenti disabili

I cittadini residenti in Basilicata «che, in prima persona o tramite l’impiego a titolo oneroso di collaboratori, prestano cura e assistenza domiciliare a componenti del proprio nucleo familiare con disabilità gravissima, potranno contare su un contributo economico mensile di 500 euro». Lo stabilisce - secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa - «una delibera approvata nell’ultima seduta della Giunta regionale che tiene conto dei decreti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali degli anni 2016 e 2017 relativi al riparto dei fondi per le non autosufficienze».
Nel comunicato è inoltre evidenziato che «per il triennio 2018-2020 la Regione Basilicata ha stanziato 3,6 milioni di euro a valere sulla voce 'Diritti sociali, politiche sociali e famiglià del bilancio pluriennale dell’ente».
«Con questa iniziativa, non sostitutiva ma aggiuntiva e complementare rispetto agli interventi del servizio sanitario, il governo regionale - ha sottolineato il vicepresidente e assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Francioni - intende sostenere i familiari e gli stessi pazienti che vivono una condizione di disabilità gravissima. Riconoscere il lavoro di assistenza domiciliare a persone, in prevalenza donne, che scelgono di restare accanto ai propri cari, spesso rinunciando a un impiego diverso e trascurando ambiti importanti della propria sfera personale, ci sembra un gesto di civiltà, oltre che di giustizia sociale. Questa misura - ha proseguito Franconi - si somma ad altre messe in campo dalla Regione a supporto di familiari e pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica e in stato vegetativo o di minima coscienza».
Secondo l’assessore lucano, «programmi di questo di tipo rendono possibile la presa in carico globale della persona e del suo nucleo familiare anagrafico, attraverso un Piano di assistenza individualizzato costruito dai servizi sociali comunali e dalle Unità di valutazione multidimensionale e integrata dei bisogni riabilitativi dei Distretti sanitari con la collaborazione delle famiglie. Inoltre, in linea con la pianificazione regionale, favoriamo e rafforziamo la domiciliarità delle cure. È di pochi giorni fa la delibera di giunta che istituisce i Punti unici di accesso finalizzati all’erogazione di assistenza domiciliare integrata in diverse aree delle Basilicata. In questo modo andiamo a potenziare i servizi territoriali - ha concluso Franconi - ed evitiamo ai cittadini di compiere percorsi inadeguati che spesso rappresentano la principale causa di ospedalizzazioni improprie».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400