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In Puglia e Basilicata

Cgil Puglia: coraggiosa la famiglia di Paola

23 Febbraio 2017

BARI - «E' notizia di oggi quella degli arresti ordinati dalla Procura di Trani nei confronti di chi a vario titolo è coinvolto nella morte di Paola Clemente: si applica e si dimostra efficace la legge 199 di contrasto al caporalato, attaccata quasi quotidianamente dalle associazioni datoriali. Ma senza il coraggio e gli esposti della sua famiglia, sostenuta fin dal principio dalla Flai e dalla Cgil pugliese, la tragica fine dell’operaia agricola sarebbe stata derubricata a casualità». E’ quanto sostengono in una nota Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia, e Antonio Gagliardi, segretario generale Flai Cgil Puglia.
«Solo una settimana fa, durante la nostra iniziativa con Susanna Camusso, sul palco dell’assemblea regionale a Taranto - affermano - abbiamo ascoltato Stefano Arcuri, il marito di Paola, chiedere che quanto accaduto possa almeno servire affinché nessun altra tragedia del genere debba mai più ripetersi». «Alla magistratura - concludono - il compito di accertare fino in fondo le responsabilità. Quel che invece è urgente e rilanciamo con forza è avviare un tavolo istituzionale permanente presso la Prefettura di Bari - che secondo il Protocollo sperimentale di contrasto al caporalato firmato nel maggio del 2016 ha il compito di coordinare tutte le prefetture della regione - per monitorare il fenomeno dello sfruttamento nelle campagne e rendere applicabili le nuove norme di contrasto al caporalato».

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