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In Puglia e Basilicata

voli con i droni

Finmeccanica: è la nuova frontiera

15 Marzo 2016

GROTTAGLIE (TARANTO) - «I sistemi aerei a pilotaggio remoto Rpas (Remotely Piloted Aircraft Systems) rappresentano la nuova frontiera del business delle industrie attive nel settore dell’aerospazio e difesa. Le stime parlano di una crescita del giro d’affari che, entro il 2025, dovrebbe arrivare a circa sette miliardi di euro». Lo ha sottolineato il direttore Strategie, sviluppo dei mercati e del business Finmeccanica, Giovanni Soccodato, intervenendo al lancio della piattaforma sperimentale di droni nell’aeroporto Arlotta di Grottaglie.
«L'Italia - ha aggiunto - è pronta, grazie alle moderne tecnologie che abbiamo sviluppato, a giocare un ruolo da protagonista Finmeccanica, in particolare, intende mantenere il proprio ruolo quale key player italiano nei sistemi Rpas per applicazioni di sorveglianza e da difesa, preservando know-how e occupazione qualificata». Il sistema Falco di Finmeccanica Selex ES, primo velivolo a pilotaggio remoto in Europa, è stato scelto anche dall’Onu per operazioni di peacekeeping. E’ più recente il programma per un drone europeo, 'Male 2025', che prevede lo sviluppo di un sistema aereo non pilotato per missioni di lunga durata e in grado di volare a medie quote. Soccodato si è soffermato anche sulla componente elicotteristica di Finmeccanica: l’SW-4 Solo, in grado di essere impiegato sia tramite controllo remoto che con pilota a bordo, e il più piccolo SD-150 Hero.
I dipendenti Finmeccanica presenti in Puglia sono oltre 2.500 distribuiti tra la Divisione Aerostrutture, la Divisione Elicotteri-Brindisi e la Divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale di Taranto.

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Commenti all'articolo

  • robcle

    16 Marzo 2016 - 07:53

    si, ma la provincia di Taranto è isolata dal resto d'italia e pur nelle più rosee aspettative occupazionali di diciamo 3000 persone , questo numero è nulla in confronto di 570000 abitanti di tutta la provincia che vivono in condizioni di quasi povertà. Perchè Taranto e il suo territorio devono sempre salvare la nazione? prima con l'ilva e adesso con questa boiata dei droni?

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