una mela al giorno

Il 4 marzo è la giornata mondiale dell'obesità: discrepanze tra Nord e Sud

Nicola Simonetti

In Italia, 5,8 milioni di adulti obesi, un adulto su due e un ragazzo su quattro in sovrappeso

In Italia, 5,8 milioni di adulti obesi, un adulto su due e un ragazzo su quattro in sovrappeso. La Società Italiana dell’Obesità (SIO) denuncia che, da noi, impera la "mappa delle disuguaglianze" e che la geografia delle cure non segue quella del bisogno. Dei 160 centri operanti in Italia, 52% sono al Nord ma 18% al Centro e 30% a Sud e Isole dove c’è più sovrappeso e obesità e servono più interventi sociali e preventivi; esolo 6 Regioni hanno approvato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per l’obesità: nel sud solo Campania e Sicilia. Puglia e Basilicata, assenti.

La classifica di obesi/sovrappeso, vede: Campania (adulti: 38% sovrappeso e 12% obesI), Puglia (48,8% in sovrappeso o obesI (12% ), Basilicata(12% obesi e 48,9% in sovrappeso) nonché i bambini di Puglia (10,3% obesi e 4,8% in obesità grave), Basilicata 32,4%. Questo comporta alti rischi di malattie croniche (ipertensione. angiocardiopatie, ictus, forme degenerative cerebrali, ecc.) con forte impatto sul servizio sanitario regionale. “Quindi disparità nell'accesso alle terapie, con il Sud che vive l'emergenza obesità e il Nord che, invece, concentra le risorse per la cura in barba alla esigenza di politiche mirate: l'obesità, è “Malattia cronica” ed inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Un paradosso territoriale che evidenzia: più obesità dove ci sono meno centri dedicati ed esige di riportare al centro il tema dell’equità di accesso alle cure”.

"I numeri parlano chiaro – dice il prof. Silvio Buscemi, presidente SIO - la rete dei centri italiani è concentrata in prevalenza al Nord dove, paradossalmente, i tassi di obesità sono più bassi, mentre il Sud, dove l’obesità è emergenza sociale alimentata da determinanti socio-economici, soffre di una carenza cronica di presidi… Così come, per i farmaci anti-obesità (300 euro/mese da pagare in farmacia, in assenza di diabete, diventano – dice Buscemi – barriera sociale: doppia frattura: territoriale e socio-economica. Un problema sanitario e sociale che si confronta, ora, con stile di vita ‘obesiogeno’ che si diffonde in tutta Italia" mentre – documenta Obesity Reviews1 – uno su 2 abbandona terapia e riguardi dietetici nel primo anno di cura. “La gestione del peso non si gioca soltanto sui chili persi nelle prime settimane ma – dice la prof. Mikiko Watanabe, endocrinologa (Sapienza Università, Roma) – sulla capacità di stabilizzare il risultato nel tempo”.

A proposito, Alessandro Sannino, professore di Scienza dei Materiali all’Università del Salento, ha ideato un trattamento per il controllo del peso corporeo (approvato da FDA e del marchio CE) “il cui principio è quello dell’idrogel super assorbente che si espande nello stomaco e dà una sensazione di sazietà naturale… agendo in modo meccanico e reversibile”.

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