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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

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Bari, arrivano 26milioni per il settore del turismo

Rientrano anche sale ricevimento, agenzie di viaggio e congressi

scorcio marino, Gargano

Bari - Tra i settori più colpiti dal Covid, non c’è dubbio, ci sono turismo e cultura. La Regione Puglia prova a venire incontro agli operatori stanziando nuovi fondi per aiutare le imprese danneggiate dall’emergenza sanitaria.

Dal 21 luglio e fino al 30 settembre prossimo, sarà possibile presentare le domande per accedere alle sovvenzioni previste dal nuovo bando «Custodiamo il Turismo 2.0», con una dotazione di 25 milioni 900 mila euro, e «Custodiamo la Cultura 2.0», con dotazione di 6 milioni di euro, pubblicato sul sito dell’Aret-Pugliapromozione.

L’avviso pubblico, questa almeno è l’intenzione della Regione, è permette alle micro, piccole e medie imprese regionali di ottenere un contributo sino a 150mila euro. Rispetto alla precedente edizione dell’avviso è stata inoltre ampliata la platea dei possibili beneficiari. Fra i nuovi codici Ateco che possono richiedere il contributo ci sono, ad esempio, le sale ricevimento per matrimoni, le agenzie di viaggio e gli organizzatori di convegni ed eventi per il turismo. Gli aiuti verranno erogati dall’Agenzia Pugliapromozione.

A proposito di viaggi e turismo, l’emergenza sanitaria ha fatto sentire i suoi effetti anche sugli scali pugliesi. Aeroporti di Puglia, società che gestisce gli scali di Bari e Brindisi, chiude il bilancio 2020, l’anno della pandemia, con perdite per quasi 19 milioni di euro. L’assemblea dei soci, con il voto favorevole della Regione Puglia e della Camera di commercio di Brindisi, ha approvato l’esercizio 2020 ripianando la perdita (18 milioni 985mila euro) con i fondi di riserva di patrimonio netto.

Complessivamente, il valore della produzione (49 milioni 297mila euro) si è ridotto del 53% rispetto al 2019. I costi di esercizio (53 milioni 15mila euro) sono diminuiti del 31%.

«Il traffico passeggeri dell’intera rete aeroportuale pugliese - ha detto il presidente Tiziano Onesti, definendo questo un "anno drammatico» - ha fatto registrare un decremento del 67% sul 2019 che, seppur più lieve rispetto ai valori nazionali, evidenzia comunque la criticità della situazione». Onesti ha ricordato che «la rete aeroportuale, leva fondamentale per l'accessibilità e la promozione della Puglia sui mercati, costituisce un asset strategico per la ripresa economica e l'attrattività territoriale».

Nel 2020, il sistema aeroportuale italiano ha registrato 53 milioni di passeggeri contro i 193 milioni del 2019: un calo drastico per gli scali nazionali che in un anno hanno perso 140 milioni di viaggiatori, il 72,6% del traffico. Di qui l’istituzione, presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di un fondo per i Gestori aeroportuali che si integra con lo stanziamento da parte della Regione Puglia di un idoneo fondo di accantonamento. Tutti interventi di sostegno che si pongono nell’ottica della promozione del trasporto aereo, in termini di capacità e di offerta, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità del territorio.

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