Sabato 17 Aprile 2021 | 06:55

NEWS DALLA SEZIONE

l'iniziativa
Bari, infermieri del Di Venere su tute Covid: «DDL ZAN» contro discriminazioni di genere

Bari, infermieri del Di Venere su tute Covid: «DDL ZAN» contro discriminazioni di genere

 
avvistamento
Lecce, stormo cicogne sorvola aviosuperficie «Fondone»: avvistati 60 esemplari

Lecce, stormo cicogne sorvola aviosuperficie «Fondone»: avvistati 60 esemplari

 
La storia
«Ecco come in Inghilterra siamo fuori dall'incubo Covid», parla una molfettese espatriata

«Ecco come in Inghilterra siamo fuori dall'incubo Covid», parla una molfettese espatriata

 
Il caso
Maratea lancia l'operazione «acchiappa smart-worker» per una vacanza-lavoro

Maratea lancia l'operazione «acchiappa smart-worker» per una vacanza-lavoro

 
Nel Brindisino
Torre Guaceto, vietata da oggi la pesca nella riserva pugliese

Torre Guaceto, vietata da oggi la pesca nella riserva pugliese

 
La storia
Bari, sconfigge il Covid a 98 anni: «La mia arma? La pasta fatta in casa»

Bari, sconfigge il Covid a 98 anni: «La mia arma? La pasta fatta in casa»

 
L'iniziativa
A Bari il progetto fotografico su pandemia, donne e smartworking

A Bari il progetto fotografico
su pandemia, donne e smartworking

 
Il progetto
Al liceo classico di Gallipoli il salotto virtuale delle ragazze

Al liceo classico di Gallipoli il salotto virtuale delle ragazze

 
La testimonianza
«Darò gli 800 euro ai poveri», parla Nardino, 35enne di Giovinazzo, «cavia» del vaccino italiano

«Darò gli 800 euro ai poveri», parla Nardino, 35enne di Giovinazzo, «cavia» del vaccino italiano

 
Nuovo calendario
Francesco Renga, tour rinviato: il 22 dicembre tappa a Bari

Francesco Renga, tour rinviato: il 22 dicembre tappa a Bari

 
Il caso
Lequile, avvistata la pantera vicino a un market da un autista

Lequile, nuovo avvistamento della pantera: era vicino un market

 

Il Biancorosso

Serie C
Gli ex di Bari-Palermo: Floriano, il "re" della serie D

Gli ex di Bari-Palermo: Floriano, il «re» della serie D

 

NEWS DALLE PROVINCE

Newsweekl'iniziativa
Bari, infermieri del Di Venere su tute Covid: «DDL ZAN» contro discriminazioni di genere

Bari, infermieri del Di Venere su tute Covid: «DDL ZAN» contro discriminazioni di genere

 
Tarantola protesta
Mittal Taranto, presidio al Mise il 22 aprile per operaio licenziato

Mittal Taranto, sciopero e presidio al Mise il 22 aprile per operaio licenziato

 
Leccel'esposto
Galatina, donna incinta abortisce dopo essere andata in ospedale per controllo e rimandata a casa

Galatina, donna incinta abortisce dopo essere andata in ospedale per controllo e rimandata a casa

 
PotenzaL'intervento
Stellantis di Melfi, il sottosegretario Moles: «No si perda neanche un posto di lavoro»

Stellantis di Melfi, il sottosegretario Moles: «Non si perda neanche un posto di lavoro»

 
Foggiala denuncia
Foggia, assistenza psichiatrica insufficiente nel carcere: uno specialista per poche ore al giorno

Foggia, assistenza psichiatrica insufficiente nel carcere: uno specialista per poche ore al giorno

 
Batla decisione
Popolare Bari, truffa su polizze vita: assolti dipendenti filiale di Barletta

Popolare Bari, truffa su polizze vita: assolti dipendenti filiale di Barletta

 
BasilicataEconomia
Bardi: «Con Recovery Fund ridurre divario fra Nord e Sud»

Bardi: «Con Recovery Fund ridurre divario fra Nord e Sud»

 
Brindisial Perrino
Brindisi, muore povero e solo: la città gli paga il funerale

Brindisi, muore povero e solo: la città gli paga il funerale

 

i più letti

agroalimentare

L'America è qui: Il popcorn di Castronuovo finisce nel paniere lucano

Il prodotto, ricavato dal mais, affonda le radici nella cittadina potentina. Una storia di 100 anni

Potenza, pop corn nel paniere lucano tutelato dal ministero

POTENZA - Se pensando a una sagra del pop corn vi vengono in mente carovane e cowboy siete in errore. E non perché, a sentire gli storici, dovreste pensare ai Maya e agli Inca che questo irresistibile snack lo mangiavano già mille anni fa e più, ma perché, parola di ministero delle Politiche agricole e forestali, state pensando a un Prodotto Agroalimentare tradizionale lucano. Precisamente di Castronuovo di Sant’Andrea.

Da ora il “Pop corn di Castronuovo di S.A.” è infatti inserito nell’elenco dei 163 “Pat” della Basilicata, con l’”infornata” delle ultime 14 specialità (dai più rassicuranti nomi di salsiccia, percoca o pastenaca) appena fatta dal ministero. Ma prima di storcere il muso e pensare che «siamo alle solite» è bene approfondire la questione. Perché il mais che messo in padella scoppia è senza dubbio proveniente dalle Americhe, esattamente come quelle patate che, tagliate a bastoncini e fritte, diventano in tutto il mondo “french fries” ossia francesi fritte, pur non riuscendo a nascondere il proprio accento yankee.

E allora è bene tornare indietro negli anni di questo centro di origine romana e dei paesi vicini, non alle origini, ma sicuramente a un secolo fa. Parlando dei ricordi di infanzia con qualche ottuagenario o più del posto se non si sentirà parlare dei pop corn è solo perché qui avevano un altro nome. Quel cibo delizioso si chiamava “carciofuli” a Castronuovo (forse dalla forma a carciofo del mais esploso) o “shcocc” a Roccanova e non è difficile capire il perché dal crepitio che i grani fanno quando esplodono. Perché già a inizio ‘900, quando non c’era radio o televisione e le lunghe sere invernali si passavano intorno al camino a raccontare storie, nelle occasioni più felici faceva la sua apparizione una padella nera all’interno della quale veniva messo un filo d’olio e poi i semi delle pannocchie sgranati ed essiccati e il contenitore veniva posto sulla fiamma del camino o sulla brace ardente del braciere e con le sue piccole e continue esplosioni prima di rivelare il suo bianco contenuto a chi alzava il coperchio.

Così i pop corn erano diventati già 100 anni fa una consuetudine in queste parti della Basilicata, al punto da rappresentare, spesso, anche la merenda da dare ai bambini, la colazione da far portare a scuola nel secolo scorso, ovviamente avvolta in carta di pasta o di zucchero riciclata.
Una ricetta che forse all’epoca parlava di modernità, dell’esperienza di qualcuno rientrato dall’emigrazione americana e che aveva imparato a preparare il mais in quel modo ma che ora appartiene a pieno titolo alla cultura locale.

Una storia su cui indagare in una “globalizzazione ante litteram” figlia delle nostre emigrazioni. Le stesse per cui le arachidi in alcuni paesi del Marmo Platano sono diventate elemento tradizionale delle feste di Natale, ma con un nome totalmente diverso: “P’nozz”, un suono che richiama in modo evidente l’americano “peanuts”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie