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In Puglia e Basilicata

i dati

Stazioni ricarica a quota 30mila. Lombardia prima, 1.200 in Puglia

Auto elettriche, in Basilicata più stazioni per la ricarica

Cresce il numero delle colonnine in modo proporzionale alle vendite di auto elettriche. In Basilicata i punti rifornimento superano di poco i 200

15 Luglio 2022

Nicola Pepe

I punti ricarica aumentano in modo non proporzionale alla vendita dei veicoli elettrici. C’è chi sostiene che ciò sia (almeno per ora) un bene e chi, al contrario, ritiene che di questo passo si allargherà il divario fra le due Italie visto che dal centro Italia in giù la percentuale di stazioni si riduce sensibilmente. A fine giugno, in Italia risultano installati  30.704 punti di ricarica in 15.674 infrastrutture di ricarica (o stazioni, o colonnine) e 12.410 location accessibili al pubblico, delle quali, il 77% è collocato su suolo pubblico mentre il restante 23% su suolo privato a uso pubblico (ad esempio, supermercati o centri commerciali).

Rispetto alla precedente proiezione di 27.857 punti si nota un’accelerazione del tasso di crescita rispetto ai trimestri precedenti. È interessante, infatti, notare che si registra  il più alto aumento trimestrale di punti di ricarica (in termini assoluti) di tutte le rilevazioni (+2.847 punti di ricarica). Rispetto a marzo 2022 si rilevano +1.363 infrastrutture e +1.077 nuove location. In base a un confronto elaborato da Motus «con i dati di giugno 2021 la crescita è di +7.429 punti di ricarica (+32%), mentre rispetto alla prima rilevazione di MOTUS-E di settembre 2019 (10.647 punti in 5.246 infrastrutture), si registra una crescita del +188% e una crescita media annua del +47%».

I collegamenti alla rete Purtroppo, circa l’11,5% delle infrastrutture installate risulta attualmente non utilizzabile dagli utenti finali, in quanto non è stato finora possibile finalizzare il collegamento alla rete elettrica da parte del distributore di energia o per altre motivazioni autorizzative. Tuttavia, è interessante notare che il valore si è ridotto rispetto alla rilevazione di marzo in cui si attestava al 12%, miglioramento ancor più rilevante considerando il numero più alto mai registrato di punti di ricarica installati nel trimestre. Questo conferma l’efficacia degli sforzi da parte dei distributori locali e delle amministrazioni per velocizzare il processo di autorizzazione nelle fasi finali, anche se riteniamo sia necessario un drastico miglioramento in tutto il processo autorizzativo.

La distribuzione sul territorio Per quanto riguarda la distribuzione geografica, è confermato anche questo trimestre che il 57% circa dei punti di ricarica sono distribuiti nel Nord Italia, il 23% circa nel Centro mentre solo il 20% nel Sud e nelle Isole. Del totale dei punti di ricarica. Inoltre, il 32% è disponibile nei capoluoghi di provincia ed il restante negli altri comuni del territorio. La Lombardia con 5.080 punti si conferma la regione più virtuosa, e da sola possiede il 17% di tutti i punti. Seguono nell’ordine Piemonte (11%), Lazio ed Emilia-Romagna con circa il 10% a testa e Veneto (9%) e la Toscana (8%). Le sei regioni complessivamente coprono il 64% del totale dei punti in Italia.

In termini di crescita assoluta, le regioni che sono cresciute maggiormente nell’ultimo trimestre sono (nell’ordine da quella che ha registrato l’aumento maggiore): la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, il Lazio e il Veneto. Mentre in termini di crescita relativa le regioni che hanno incrementato di più i loro punti rispetto a marzo sono: Marche (+24%), Liguria (+21%), Emilia-Romagna (+14%), Lazio e Piemonte entrambe con +12%. Questo, purtroppo, evidenzia un trend negativo rispetto al trimestre precedente quando le regioni che crescevano di più in termini relativi erano del Sud e delle Isole, rendendo più evidente la necessità di misure per favorire una maggiore uniformità nel futuro. 

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