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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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di disabili sulle strisce blu

L'ultima vittima un 70enne di Stigliano. «Quante ingiustizie»

pass disabili

di EMILIO OLIVA

MATERA - Un altro disabile multato dopo aver parcheggiato l’auto sulle strisce blu, malgrado avesse esposto il contrassegno europeo. La storia si ripete, da un’estate all’altra. E la città continua a collezionare figuracce. Ma soprattutto smentisce di avere attenzioni per i più deboli e le politiche sull’accessibilità si rivelano banali operazioni di facciata, utili soltanto a realizzare progetti discutibili come quello ultimato in vico Solitario, nei Sassi, deturpando un bene che ha il marchio di patrimonio dell’umanità.

L’episodio risale a venerdì scorso. Ne è stato protagonista Michele Palmiotto, 70 anni, di Stigliano, poliomielitico da quand’era bambino. Dovendo recarsi nella sede Inps per consegnare una pratica, quel giorno si è fatto accompagnare a Matera dal figlio, che aveva lasciato la sua auto in sosta in via Cappelluti, in un parcheggio a pagamento. In tante città i disabili ne sono esentati fuorché a Matera. Per la semplice ragione che non sarebbe stato previsto nel bando comunale, in scadenza a marzo del 2018 e prorogato a più riprese, con cui il servizio è stato affidato in concessione. Ma a Palazzo di città nel frattempo nessuno si è premurato di trovare una soluzione.

L’area dei parcheggi in questione fra l’altro confina con una rampa e con un ingresso per disabili all’Inps che è molto frequentato. Ci sono stalli riservati a disabili, ma quel giorno erano tutti occupati da automobilisti incivili, in quanto le auto in sosta erano sprovviste di regolare contrassegno. Quando il figlio di Palmiotto si è accorto di esser stato multato, avrebbe cercato di ottenere spiegazioni. Non è chiaro se sia rivolto agli ausiliari del traffico o ad agenti della Polizia locale. Ma non ci sarebbe stato verso di fargli cambiare idea. «La multa va pagata», sarebbe stata la risposta. «Non è la multa in sè, di 40 euro, a lasciarmi attonito, quanto l’inciviltà e l’ignoranza delle normative in materia», è stato lo sfogo di Palmiotto.

Il caso è al vaglio del Comando di Polizia locale. Non solo. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) in una seduta di Giunta abbiamo parlato ampiamente di questa situazione che sarà sicuramente risolta, per evitarne altre», ci ha anticipato l’assessore alle Politiche sociali, Mariangela Liantonio. Ma intanto la vicenda ha lasciato sgomento anche Salvatore Caputo, del Midu, Movimento italiano diritti umani, che ha espresso solidarietà a Michele Palmiotto per la brutta storia che lo ha riguardato. «Ancora oggi ci sono ingiustizie verso i disabili. Certi vigili urbani non sono comprensivi», è il commento di Caputo. «I disabili – chiarisce – se non trovano liberi i loro parcheggi riservati possono parcheggiare anche nelle strisce blu senza pagare il biglietto e possono transitare anche nelle Ztl (Zone a traffico limitato, ndr). L’importante è esporre sul cruscotto il contrassegno europeo. Mi fa tanta rabbia appendere che ancora oggi ci siano tante ingiustizie. Vuol dire che il mio impegno sociale e sportivo da 32 anni non è bastato. Sono appena rientrato dal Giffoni Film Festival per ritirare un premio, dove rispondendo alle domande dei ragazzi ho denunciato le troppe ingiustizie che ancora oggi i disabili subiscono nella vita per il lavoro, la scuola, lo sport, la sanità».

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