Venerdì 17 Settembre 2021 | 03:55

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

il 2 luglio a matera

Festa della Bruna
valore identitario
tra sacro e profano

Quella che ci si accinge a celebrare sarà l’edizione 628, una devozione nei confronti della protettrice che risale alla fine del 1300

carro della Bruna a Matera

MATERA - È il giorno più lungo dell’anno, atteso con grande pathos che, nella sua manifestazione di religiosità di impronta popolare esprime il senso identitario della comunità materana. Il 2 luglio la città dei Sassi onora la patrona Maria Santissima della Bruna, un legame con radici profonde, una tradizione che si perpetua nei secoli. Una Festa, strettamente connessa al culto della devozione mariana che comincia sin dall’alba con la Processione dei Pastori e termina a notte fonda con lo spettacolo di fuochi pirotecnici dal suggestivo scenario del Belvedere di Murgia Timone.

Non prima, però, di aver condiviso il rituale più atteso di tutto l’evento, lo strappo del Carro trionfale in cartapesta in piazza Vittorio Veneto assiepata da migliaia di persone e addobbata da maestose luminarie. Un autentico bagno collettivo che racchiude anche il senso storico-antropologico della Festa della Bruna che ormai da anni ha varcato i confini nazionali ed attira anno dopo anno nella Capitale europea della cultura numerosi turisti.

Quella che ci si accinge a celebrare sarà l’edizione 628, una devozione nei confronti della protettrice che risale alla fine del 1300. Il Carro trionfale in cartapesta, opera dell’artista Andrea Sansone, come consuetudine è ispirato ad un tema liturgico. Il tema sviluppato per l’edizione 2017 del Carro trionfale è “Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune”, un viatico ideale e religioso che vede protagonista ogni cittadino legato alla Santa Patrona della città. Da tempo l’Associazione Maria Santissima della Bruna, del quale è presidente Domenico Andrisani, è in fermento per organizzare al meglio la manifestazione del 2017.

«È il mio quarto anno alla presidenza – dichiara Andrisani – e ovviamente guardo con orgoglio ed emozione alla data del 2019, anno in cui la nostra città sarà capitale europea della cultura».

L’allestimento delle luminarie è stato affidato nuovamente alla ditta Antonio Santoro di Alessano, in provincia di Lecce. Ieri sera c’è stata l’accensione delle luminarie musicali che durerà fino al 3 luglio. La parte centrale della piazza è molto imponente e con una copertura di grande impatto architettonico. Quanto ai fuochi pirotecnici per la prima volta a Matera ci sarà la Pirotecnica Morsani srl, una ditta del reatino che affonda le sue radici nel lontano 1880. Come da tradizione non potevano mancare le bande musicali.

«Tutte orchestre di prima fascia», sottolinea il presidente Andrisani. Prologo questa sera con Conversano diretta dal maestro Susanna Pescetti e poi domani sera servizio di orchestra, sempre sulla cassarmonica in piazza Vittorio Veneto di Rutigliano (maestro Fiorangelo Orsini), il 2 luglio Mottola diretta dal lucano Rocco Pellegrino e il 3 luglio il concerto lirico-sinfonico “Fumarola” di Martina Franca diretto da Pasquale Aiezza con il baritono Antonio Guida, il tenore Pasquale Bottiglieri e i soprani Claudia Corcione e Carmen De Ponte.

Donato Mastrangelo

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie