Giovedì 05 Marzo 2026 | 17:49

Via i cavi aerei Enel dal centro di Matera: ci sarà un elettrodotto

Via i cavi aerei Enel dal centro di Matera: ci sarà un elettrodotto

Via i cavi aerei Enel dal centro di Matera: ci sarà un elettrodotto

 
ANTONIO CORRADO

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ANTONIO CORRADO

Via i cavi aerei Enel dal centro di Matera: ci sarà un elettrodotto

L’opera, dall'investimento complessivo di circa 19 milioni, consiste in un collegamento in cavo interrato di circa 8 chilometri

Giovedì 05 Marzo 2026, 15:37

Via i vecchi cavi aerei su una grossa parte del centro abitato di Matera, con il recupero di spazi vitali per oltre cinque ettari, l’equivalente di sette campi di calcio. A darne notizia è la società «Terna», che dopo l’avvio da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’iter autorizzativo per la realizzazione di un nuovo elettrodotto, aprirà i cantieri nella città dei Sassi.

A breve sarà pubblicato l’Avviso contenente l’elenco delle particelle catastali potenzialmente interessate dall’intervento. L’opera, per cui la società guidata da Giuseppina Di Foggia prevede un investimento complessivo di circa 19 milioni, consiste in un collegamento in cavo interrato di circa 8 chilometri tra le cabine primarie di Matera e Matera Nord, in sostituzione dell’attuale elettrodotto aereo.

La nuova infrastruttura, come fa sapere ufficialmente Terna, permetterà la rimozione di 6,5 chilometri di linee aeree e la demolizione di 20 sostegni, con la conseguente restituzione di oltre 5 ettari di territorio nel centro urbano. «L’intervento migliorerà la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico locale, sostenendo al contempo lo sviluppo industriale dell’area. -spiega Terna- Il progetto si inserisce, inoltre, in un più ampio programma di razionalizzazione e ammodernamento della rete ad alta tensione in Basilicata, finalizzato a una più efficace integrazione delle infrastrutture elettriche nei contesti urbani ad alta densità abitativa». La progettazione dell’opera è stata definita in collaborazione con le amministrazioni locali e formalizzata attraverso un Protocollo di intesa sottoscritto con il Comune di Matera.

«I cittadini, e in particolare i proprietari delle particelle interessate -spiegano da Terna- potranno consultare la documentazione progettuale presso gli uffici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e degli enti locali coinvolti. La documentazione sarà, inoltre, disponibile online tramite il link indicato nell’Avviso pubblicato sull’Albo pretorio comunale e sul sito web regionale. Eventuali osservazioni potranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, e per conoscenza a Terna».

Terminata questa fase, si darà il via ai cantieri che rivoluzioneranno gli spazi urbani strategici nel centro città. Un miglioramento non solo auspicabile ma necessario, in considerazione della progressiva fragilità del sistema urbano intermodale di Matera. Inoltre, l’interramento dei cavi elettrici offre una maggiore protezione dagli agenti atmosferici (vento, ghiaccio, fulmini), migliorando l’affidabilità della rete e riducendo i blackout. I vantaggi principali includono un impatto visivo nullo che valorizza il paesaggio; la riduzione della necessità di potatura degli alberi e una maggiore sicurezza contro manomissioni o incidenti. I cavi sotterranei sono protetti anche da fattori meccanici esterni, riducendo il rischio di rotture e incidenti. L’eliminazione di tralicci e cavi aerei, migliora significativamente l’aspetto visivo di aree urbane, quartieri storici e paesaggi naturali come quello meraviglioso del centro di Matera. Essendo sepolti, i cavi sono meno soggetti a interferenze esterne e il rischio di folgorazione per contatto accidentale o di incidenti con veicoli è quasi totalmente eliminato.

Tuttavia, l’interramento è generalmente più costoso e complesso da realizzare e riparare rispetto alle linee aeree. Con oltre sessanta dipendenti sul territorio, Terna gestisce in Basilicata circa 2.500 chilometri di linee ad alta e altissima tensione e 21 stazioni elettriche, confermando il proprio ruolo nello sviluppo e nella sicurezza del sistema elettrico regionale.

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