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tradizioni

A Montescaglioso strani figuri
è la notte dei «Cucibocca»

cucibocca a montescaglioso

di ALBERTO PARISI

MONTESCAGLIOSO - La notte della vigilia dell’Epifania sarà ancora a Montescaglioso la notte dei “Cucibocca“, l’antica e misteriosa tradizione della quale non si conoscono le origini e riproposta da Cooperattiva in collaborazione con Comune, Parco della Murgia, Pro Loco e Regione Basilicata. Gruppi a tre di figuri circolano nella serata per i vicoli e le strade infagottati in abiti scuri ricoperti da un ampio mantello e con catene ai piedi. Con il volto reso irriconoscibile da una fluente barba e da un cappellaccio calcato sul capo chiedono offerte in natura. Portano in mano un paniere nel quale brilla una lampada ad olio e nell’altra uno smisurato ago dal quale pende un lungo filo a cordicella. La lanterna illumina il buio della sera. Il rumore delle catene sul selciato annuncia l’arrivo dei cuci-bocca che con l’ago ed il filo tentano di cucire la bocca dei bambini che incuriositi si avvicinano a quegli strani personaggi. La minaccia di cucire loro la bocca spaventa i più piccini e li induce ad andare a letto lasciando finalmente campo libero alla Befana che nella notte colmerà la calza dei doni tanto attesi.

Tradizioni antiche che segnavano le fine delle festività, delle libagioni natalizie e segnalavano l’approssimarsi della Quaresima. Non si conoscono le origini dei cuci-bocca che si perdono nella notte dei tempi. Secondo una credenza antica la figura di questi personaggi sarebbe legata alla strage degli innocenti ordinata da Erode per uccidere il Bambino Gesù. Ma secondo altri i cuci-bocca sarebbero stati inventati anticamente da quei salariati, sfruttati dal padrone, che per una sera mascherandosi irrompevano nella casa padronale durante la ricca cena delle “nove cose” e come per una sete di giustizia, pur facendo i giullari e ballando e cantando, prendevano dalla ricca tavola imbandita tutto quello che capitava sottomano.

Ora per la verità la maschera dei cuci-bocca non fa più paura a nessuno forse neanche ai bambini, resta soltanto un personaggio, uno dei tanti che ci tramanda la tradizione e che qualcuno caparbiamente mantiene in vita. La manifestazione di quest’anno inizierà alle 19,30 con la vestizione dei cuci-bocca in alcuni locali dell’abbazia benedettina, poi inizierà la sfilata. Tutto si concluderà tardi in piazza Roma ove si esibiranno gruppi musicali, zampognari e dove verranno riproposte le “nove cose” della gastronomia locale.

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