Martedì 14 Aprile 2026 | 20:45

Matera, il futuro delle scienze agrarie: assegnati i premi di laurea concessi dall’Unibas e dell’Ebat

Matera, il futuro delle scienze agrarie: assegnati i premi di laurea concessi dall’Unibas e dell’Ebat

Matera, il futuro delle scienze agrarie: assegnati i premi di laurea concessi dall’Unibas e dell’Ebat

 
Carmela Cosentino

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Carmela Cosentino

Assegnati a Matera i premi di laurea concessi dall’Unibas e dell’Ebat

La cerimonia nel Campus Universitario di Lanera

Martedì 14 Aprile 2026, 15:21

Nel Campus Universitario di Lanera si è tenuta la cerimonia di consegna dei premi di laurea in “Eccellenza e innovazione nelle scienze, agrarie, agroalimentari, agro forestali e agro ambientali”, risultato di un protocollo di intesa firmato un anno fa dal Dafe- Dipartimento alimentare, forestale e agricolo dell’Unibas e l’Ebat- Ente bilaterale agricolo territoriale.

La Commissione presieduta dal professor Vitale Nuzzo ha assegnato a Maurizio Marrese di Montalbano jonico, 22 anni la borsa pari a 700 euro per la tesi dal titolo “Estrazione e caratterizzazione di sostanze umiche da compost”.

Per le tesi di laurea magistrale è stata attribuita al candidato Michele Ferreri, 28 anni di Pomarico, la borsa pari a mille euro per la tesi dal titolo “Prove sperimentali per verificare il funzionamento di un prodotto di macchina per la decorticatura a impatto dei fagioli”. E al candidato Salvatore Panio 26 anni di Bernalda, la borsa del valore di mille euro per la tesi dal titolo “Effetti di zeoliti sintetiche e naturali in combinazione con biostimolante algale sul suolo, sulla crescita e scambi gassosi di Lactuca sativa L.” I ragazzi nel corso dell’incontro hanno spiegato le modalità che hanno portato alla scelta degli argomenti di tesi in cui hanno approfondito aspetti particolari come il biostimolante usato sempre più per il suolo, l’impatto sulla decorticatura dei fagioli attraverso lo studio di diverse qualità del prodotto e la sua resa anche come farina e infine attraverso l’estrazione di sostanze che possono essere utilizzate per il compost e che risultano benefiche per il terreno agricolo.

Il direttore del Dafe, il Dipartimento alimentare, forestale e agricolo dell’Unibas Giovanni Carlo Direnzo ha sottolineato “l’importanza del messaggio che Ebat ha voluto dare attraverso questi premi, perché- ha evidenziato- valorizza questi ragazzi che hanno lavorato durante la tesi in aziende agricole, producendo un lavoro scientifico che dalle analisi che abbiamo effettuato ha buone probabilità di avere ricadute dal punto di vista pratico e per migliorare i processi produttivi”. Ha poi aggiunto “abbiamo creato il nuovo percorso di studi a Matera che verrà attivato nel 2026-27 e che speriamo dia la possibilità a tanti giovani di avvicinarsi al settore”. Anche il professore Vitale Nuzzo ha rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Ebat.

“I corsi di studi che all’interno dell’Università della Basilicata riguardano le scienze agrarie, le scienze alimentari e forestali sono importantissime, per cui questa collaborazione con Ebat è fondamentale perché allarga le collaborazioni a livello territoriale con le aziende agricole che sono le nostre principali risorse e la nostra principale domanda di formazione specifica in questi settori. Inoltre la collaborazione con Ebat offre la possibilità di riorganizzare e di rivedere le attività didattiche che riguardano l’insegnamento dei corsi di agraria con una permanenza in azienda di uno o due giorni e quindi con il contatto diretto per gli agricoltori. E in questo ambito si inquadra il premio”. Infine il presidente dell’Ebat Michele Andriulli ha sottolineato che “la convenzione tra un ente bilaterale mette insieme lavoratori e datori di lavoro e l’università che è l’eccellenza in Basilicata.

Ci sono differenze, ma l’agricoltura vera in questa regione è nel metapontino e nel vulture melfese. Solo alcuni dati: 21 mila addetti, parliamo solo di braccianti agricoli e di 100 milioni di reddito in termini di salario a fronte dei 31 milioni dell’edilizia. Abbiamo dei dati e il compito dei giovani, attraverso l’università, sarà quello di mettere in ordine questi numeri per creare una banca dati, in continuo aggiornamento, da mettere a disposizione di tutti”.

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