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In Puglia e Basilicata

Il fenomeno

Matera, incubo cinghiali tra i palazzi in cerca di cibo

Matera, incubo cinghiali tra i palazzi in cerca di cibo

Scendono dalla Murgia. Cittadini svegliati dai cassonetti di rifiuti rovesciati

24 Agosto 2022

Rossano Cervellera

Cinghiali in tour per i rioni della città. Viaggiano in comitive da sette-otto esemplari e stanno colonizzando i quartieri di Matera. Nella nottata tra domenica e lunedì al rione Pini hanno preso d’assalto, e praticamente arato, un’aiuola estirpando il prato inglese che era stato piantato in seguito ai lavori di riqualificazione della zona costati al Comune oltre un milione di euro. La visita degli ungulati non è una novità. Nei giorni scorsi a farne le spese erano stati i mastelli della raccolta differenziata, rovesciati e in alcuni casi spaccati, per arrivare al loro contenuto che poi era stato abbandonato lungo la strada. La rotta dei cinghiali, secondo alcuni residenti che li hanno avvistati, segue la direttrice della Murgia: attraverso Via Casalnuovo risalgono verso il centro abitato e colonizzano i quartieri sud della città che si trovano comunque ad una distanza di un paio di chilometri dal centro storico: da Agna e Pini il loro percorso alla ricerca di cibo si sta spingendo verso Lanera. Il passo successivo potrebbe essere il centro dove la presenza dei ristoranti potrebbe garantire pasti abbondanti. Il problema è però comune anche all’area Nord. Nel rione Serra Venerdì la convivenza con i voraci animali è ormai diventata abituale. In questo caso risalgono dalle campagne circostanti per poi rientrare nelle tane. Il fenomeno però è in crescita e se non vi si trova rimedio immediato rischia di esplodere. Se colonie di cinghiali fossero filmati mentre girano indisturbati nei Sassi Sarebbe un danno enorme per l’immagine di una città che vive, ormai in maniera determinante, di turismo.

«Il problema non riguarda solo Matera - spiega l’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Digilio - ma è nazionale e quindi le autorità competenti dovrebbero immaginare piano di emergenza per tutelare gli spazi comuni che possono diventare pericolosi per la presenza di questi animali che in alcuni casi possono diventare aggressivi. Si tratta di un’anomalia legata al proliferare del numero di cinghiali e va avviata un’azione di prevenzione mirata sul territorio con sistemi di sterilizzazione. La competenza del Comune in questo specifico ambito è limitata. Le competenze sono regionali e provinciali. In ogni caso mi farò promotore di un incontro per comprendere quali azioni mettere in campo per contribuire alla diminuzione del numero di cinghiali. Rafforzare le barriere lungo le strade che separano le zone verdi serve a poco. A questo punto sta diventando una corsa contro il tempo e per vincerla dobbiamo iniziare a fare subito la nostra parte. Colgo l’occasione per invitare la cittadinanza ad evitare di abbandonare rifiuti in maniera selvaggia in strada per evitare che i cinghiali possano trovare facilmente cibo e colonizzare porzioni più ampie di territorio».

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