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Matera, una città da ascoltare

Matera, una città da ascoltare

E' bello pensare che il pianoforte donato alla città dall’Associazione italiana Festa della Musica stia li per tutti a suscitare benessere e coesione sociale

05 Giugno 2022

Mariateresa Cascino

Mi mi fa sol sol fa mi re do do re mi mi re re: è l’inno alla gioia, la magia del pianoforte con note che vibrano nell’aria e suoni che invadono i rioni di tufo. È un bel sentire la Nona Sinfonia di Beethoven, ode all’Europa, sul belvedere Guerricchio, finestra a tre archi spalancata sul Sasso Barisano. Toccare i tasti giusti, creare armonie, assecondare le proprie emozioni, combattere l’ansia, è bello pensare che il pianoforte donato alla città dall’Associazione italiana Festa della Musica stia li per tutti a suscitare benessere e coesione sociale, per accrescere le nostre abilità cognitive e relazionali.

Infatti, a pensarci bene, lo strumento è di grande giovamento per il cervello: vede due mani scorrere contemporaneamente su ottantotto tasti e crea negli emisferi celebrali di chi suona una reazione che rafforza la capacità di risolvere problemi, di svolgere più cose contemporaneamente e di generare creatività. Dunque è un allenamento eccellente per il nostro cervello perché si esercitano tutte le funzioni logiche, creative, visive, uditive, emotive e motorie. Mantenere il tempo e la postura, seguire l’intonazione, formare accordi, controllare il respiro, leggere gli spartiti, osservare l’autodisciplina, il pianoforte sul belvedere Guerricchio è uno strumento musicale di salute pubblica, suonarlo può aiutare anche ad alleviare i sintomi di demenza PTSD (Post Traumatic Stress Disorder) migliorando la cognizione del tempo e dello spazio di una comunità che perde la freschezza della giovinezza.

L’ascolto è poi la dote più importante che si sviluppa. Volendo credere all’Effetto Mozart, controversa teoria scientifica secondo la quale, sentire con le proprie orecchie la Sonata in re maggiore di due pianoforti di Wolfang Amadeus Mozart accresce l’intelligenza spaziale e indica i poteri di trasformazione della musica in salute, educazione e benessere, sarebbe auspicabile rendere reale il sogno di arricchire i quartieri popolari della città con l’installazione di tanti pianoforti, facendo risuonare il successo dell’esperimento di Catalyst Piano del 2015.

Anche passeggiare nel centro storico, nei pressi del Conservatorio Duni è un’esperienza musicale avvolgente, che colpì gli stessi membri della giuria di Matera Capitale impressionati dall’atmosfera naturale delle melodie diffuse en plain air. Qui intorno, infatti, dalla mattina alla sera, echeggiano note che generano nei passanti piacere e benessere con sicura produzione di ossitocina, l’ormone della felicità. Dunque Matera e le sue note intonate potrebbe essere il capitolo di un romanzo musicale che ci deve far ricordare – come diceva Ezio Bosso - quanto la musica sia importante perché ci insegna la cosa più importante di tutte: ascoltare.

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