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Ferrandina, i 19 migranti positivi destinati al «Celio» dopo la quarantena

Il sindaco rassicura: «Dal ministero mi hanno riferito che i migranti saranno trasferiti», dice Martoccia. Nessuna comunicazione ufficiale per ora dalla Prefettura

Ferrandina, i 19 migranti positivi destinati al «Celio» dopo la quarantena

FERRANDINA - I diciannove migranti positivi al Covid-19 e, in isolamento all’Old West di Ferrandina, dovrebbero essere trasferiti dopo la quarantena al Celio di Roma. Come anticipato nei giorni scorsi dalla Gazzetta, sembra prendere sempre più corpo la pista del trasferimento all’ospedale militare capitolino per gli ospiti del centro di accoglienza situato nei pressi dello scalo ferroviario di Ferrandina e gestito dalla cooperativa sociale Filef Basilicata.

In una nota, pubblicata sul suo profilo Facebook, invece, il sindaco Gennaro Martoccia, rivolgendosi ai cittadini della sua comunità, ha dichiarato di «aver ricevuto notizie da un collaboratore della Ministra Lamorgese che le richieste sottoposte dal sindaco saranno prese in considerazione. Che terminata la quarantena i migranti saranno trasferiti».

Martoccia ha anche comunicato che «il Ministero si farà carico di gestire la situazione e garantire la salute pubblica, degli ospiti, dei lavoratori in servizio, della comunità ferrandinese. Ho ringraziato, vivamente - ha dichiarato il sindaco - a nome mio e di tutta l'Amministrazione Comunale, la Ministra Lamorgese, per l'attenzione dimostrata alle giuste richieste fatte da me, per la risoluzione del problema. Mi ha pregato di darne comunicazione urgente per la tranquillità di tutti».

Al momento, tuttavia, non è giunta alcuna comunicazione ufficiale da parte della Prefettura di Matera in merito al trasferimento dei migranti ospiti della struttura basentana, che erano giunti in cento dall’hot spot di Lampedusa e che attualmente, dopo le numerose fughe dal centro di accoglienza, sono in tutto 65, tra cui appunto i 19 positivi al tampone da Covid, effettuato nei giorni scorsi dal personale sanitario dell’Asm di Matera, dopo che il test eseguito in Sicilia aveva dato esito negativo.

Resta inoltre da capire quali saranno i tempi del rimpatrio, trattandosi perlopiù di migranti economici. La gran parte dei cittadini extracomunitari, infatti, è fuggita dalla Tunisia in preda ad una crisi economica e politica. Gli altri ospiti dell’Old West sono egiziani, maliani, pakistani, bengalesi e siriani. Tutte le procedure di identificazione sono state espletate, per il resto ci sarà da organizzare la parte burocratrico-amministrativa. In ogni caso il Ministero dell’Interno, dopo il periodo di lockdown, proprio da oggi riattiverà i rimpatri per i tunisini irregolari, anche se non è da escludere che molti soggetti possano quanto meno provare a richiedere alle autorità italiane la Protezione Internazionale, per poter raggiungere altri stati europei come la Francia. L’altro dato inoppugnabile è che il bando che si è aggiudicato la cooperativa Filef Basilicata, indetto dalla Prefettura di Matera, individua per tre anni il motel Old West come centro di accoglienza temporanea per un numero massimo di 50 migranti.

Ieri mattina era stata registrata una ulteriore fuga dall’Old West da parte di 8 tunisini. Due di loro sono stati immediatamente rintracciati dalle Forze dell’Ordine e ricondotti in struttura e gli altri sei, invece, sono rientrati di propria iniziativa alcune ore dopo.

Martoccia, appresa dall’Asm la comunicazione della positività di 19 migranti, aveva disposto l’isolamento contumaciale dei soggetti positivi e per tutti gli ospiti e gli operatori presenti nella struttura l’osservazione della permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dal 6 al 19 agosto. Martoccia con l’ordinanza ha altresì disposto il divieto di ingresso e di uscita dalla struttura per tutti gli ospiti e operatori, salvo autorizzazione specifica da parte del sindaco.

In una nota i consiglieri comunali di minoranza Gino Mazziotta (Ferrandina è Futuro) e Dino Stigliano (Ferrandina Riparte) hanno chiesto al sindaco in qualità di autorità sanitaria del territorio di «delimitare una “zona rossa” comprendente l’area dell’Old West; vigilare sull’isolamento dei positivi dai rimanenti immigrati; disporre il tracciamento dei contatti con gli immigrati da parte del personale della cooperativa e loro famigliari e conoscenti; verificare l’idoneità della struttura a contenere il numero degli immigrati attualmente presenti e conseguente loro trasferimento immediato se la stessa non risultasse idonea; sollecitare l’esecuzione dei tamponi a tutti coloro che sono venuti in contatto diretto o indiretto con i positivi».

«Abbiamo chiesto invano al sindaco - sostiene in una nota il gruppo civico Questioni Ferrandinesi - di attivarsi ed ora, di fronte al suo silenzio ed alla sua inerzia, ci rivolgiamo direttamente al Presidente Bardi ed al Ministro dell’Interno chiedendo di tracciare urgentemente tutti i contatti, per tutelare la salute della nostra comunità. Senza questo provvedimento crediamo che le rassicurazioni del sindaco lascino il tempo che trovano e che anche l’annunciato allontanamento dei migranti finisca con l’essere solo un altro trucco mediatico».

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