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La Fondazione Matera 2019 bussa a denari alla Regione

Il presidente Salvatore Adduce dichiara: «Da sette mesi siamo in attesa di una risposta»

La Fondazione Matera 2019 bussa a denari alla Regione

MATERA - La Fondazione Matera Basilicata 2019 bussa alle casse della Regione. Lo ha fatto ieri mattina il presidente Salvatore Adduce nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sede dell’ex convento di Santa Lucia per illustrare le attività programmate per i prossimi mesi. All’incontro erano presenti la direttrice Rossella Tarantino e il segretario generale Giovanni Oliva.

Adduce ha sollecitato da parte della Regione un intervento finalizzato a finanziare il piano triennale della Fondazione. È stato chiesto alla Regione, socio fondatore e di maggioranza, «di fornire una risposta. Sono passati sette mesi dalla chiusura dell’anno da capitale europea, ma - ha sottolineato il presidente - finora non sono venute risposte. Solleciteremo di nuovo la questione nel corso dei prossimi consigli di amministrazione. Ma se dovesse continuare il silenzio, per mancanza di risorse, saremmo costretti ad anticipare la fase di liquidazione della Fondazione prevista per il 2022. Sarebbe un errore - ha concluso Adduce - dopo le attestazioni venute da più parti, a cominciare dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella».

Sono stati rendicontati ad oggi 38,7 milioni di euro, pari al 77% dei finanziamenti complessivi. In virtù di questa spinta, la Fondazione è in attesa di ricevere 5 milioni di euro con cui poter procedere ai pagamenti. Nei passati tre mesi sono stati effettuati 1.070 pagamenti per un totale di 3,791 milioni di euro. Si sta inoltre lavorando alla raccolta di tutti i dati del 2019, che saranno presentati attraverso la piattaforma open data e mediante il report di monitoraggio, realizzato con il coordinamento scientifico di Franco Bianchini, che verrà presentato in un convegno in programma il prossimo 30 luglio dal titolo “Quanto dura un anno a Matera”. Utilizzo degli spazi, gli impatti economici, il turismo, lo strumento del Passaporto, le filiere, la co-creazione e il welfare culturale: dopo un confronto con vari esperti queste valutazioni saranno presentate nella seconda settimana di ottobre a Matera in una conferenza internazionale cui prenderanno parte rappresentanti di Commissione europea, Ministeri, altre Capitali Europee della cultura, nonché tutti i soci della Fondazione, a partire dalla Regione Basilicata.

A settembre invece è previsto un focus sugli impatti che il 2019 ha avuto sul turismo. A ottobre la Fondazione terrà a Bruxelles un tavolo sulla cultura che rigenera le aree interne, confrontando la propria esperienza con quella di tre Capitali Europee della Cultura collocate a diverse latitudini: Kaunas, Plovdiv, Galway. Alla fine di settembre ci sarà la decima edizione di Materadio, la festa di Radio3 nella città dei Sassi, in una versione a Cava del Sole rivisitata e adattata alle necessità poste dal Covid, ma che parlerà sempre dei Sud e dell’Europa dalla prospettiva di una piccola città come Matera. Fra agosto e ottobre 2020 si svolgerà invece il festival “Così lontani, così vicini”, attraverso cui Matera ancora una volta vuole ribaltare il suo destino facendo dell’impossibile il possibile. Il festival metterà insieme varie professionalità per dare vita a nuove progettualità che intendono ripensare lo spettacolo dal vivo, partendo dai limiti imposti dall’emergenza Covid. A curare il festival, in 12 appuntamenti replicabili, è stata chiamata Silvia Bottiroli, direttrice del Festival di Sant’Arcangelo di Romagna coadiuvata da Cristina Ventrucci.

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