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Matera contro Policoro per il servizio di psichiatria

Pare sia uno stop temporaneo di 6 mesi, ma è polemica

ospedale di Matera

MATERA - Dal primo giorno del prossimo luglio verrà disattivata per un periodo di sei mesi l’attività di Spdc (Servizio psichiatria diagnosi e cura) all’ospedale di Matera, con centralizzazione temporanea nel nosocomio di Policoro. Lo ha stabilito il direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Matera, Joseph Polimeni. Destando un vespaio di polemiche bypartsan, ma anche preoccupazioni nella cittadinanza, non solo Materana. Sul caso, l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, ha dichiarato:

«Si tratta di un’altra patata bollente che mi è piovuta addosso ma che non è certo dipesa dalla mia volontà. Una tegola che, peraltro, non trova neanche il mio consenso. Nel precedente Consiglio regionale - ha aggiunto l’ex sindaco di Policoro - è stato approvato il nuovo piano sanitario nel quale si prevede che l’ospedale Giovanni Paolo II debba avere l’Unità Operativa

Complessa, mentre il Madonna delle Grazie di Matera quella Semplice. Siccome c’è stata una congrua defezione di medici, tra pensionamenti ordinari, quota 100 e trasferimenti, ci si trova nella impossibilità di mantenere aperte, al momento, entrambe le strutture. Pertanto, preso atto dell’insufficienza del numero dei professionisti e di quanto prevede il piano sanitario, che non ho approvato io e neanche la maggioranza della quale faccio parte, il direttore generale dell’Asm, Polimeni, ha deciso, anche su segnalazione del responsabile del reparto, il dottor Guarino, di assumere questa decisione».

Lei la condivide? «Per niente, e infatti mi sto adoperando già da qualche giorno per scongiurare la chiusura del reparto di Matera». In che modo? «Attraverso una diretta interlocuzione con le regioni limitrofe per cercare di fare convergere, anche a gettone, psichiatri in modo tale da coprire il fabbisogno in attesa che vengano espletati i concorsi. Prima di fare questo ho anche esperito un tentativo tra le strutture sanitarie regionali. Su questo mio operato, del resto, credo che il direttore dell’Asp possa tranquillamente confermare che non sto parlando a vanvera».

Leone, dunque, ha rispedito al mittente le accuse e ha ribadito: «Sto tentando l’impossibile come avvenuto per la Cardiologia a Policoro, dove siamo riusciti fortunatamente a rimediare. Purtroppo siamo in carenza di personale e accadono queste cose. Inoltre, il piano prevede che Policoro abbia l’Uoc e Matera l’Uos: questa disposizione non la posso certo modificare io da solo, ma si può fare solo passando per il Consiglio regionale. Braia, Cifarelli e gli altri, dunque, possono dire e fare ciò che vogliono, ma è evidente che tutto questo è il risultato del lavoro che loro hanno fatto. E credo sia assolutamente fondamentale che le responsabilità emergano in capo a chi le ha».

Insomma, a soli due giorni di distanza dal primo polverone alzatosi, quello relativo alla paventata chiusura del reparto di Psichiatria di Policoro, adesso la situazione pare essersi invertita, mentre sullo sfondo, e neanche tanto, a soffrire saranno come sempre i pazienti e i loro familiari. La speranza è che si riesca ad evitare qualsiasi chiusura, anche se temporanea, e che la politica sappia unirsi per cercare soluzioni in difesa del cittadino senza, invece, offrire il triste spettacolo del tutto contro tutti.

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