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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il caso

Matera, vaporizzate le richieste per acquisire Ferrosud

Un timido interessamento da gruppi della Puglia e nulla più

 «Più che strategico è un piano tragico»

MATERA - Non ci sono acquirenti per rilevare la Ferrosud. E l'interessamento mostrato nei mesi scorsi da alcuni gruppi, probabilmente pugliesi, si è praticamente vaporizzato.
La conferma è arrivata nell'incontro che si è tenuto nella sede di Matera del Dipartimento politiche di sviluppo e lavoro della Regione Basilicata, tra i rappresentanti dell'azienda e i sindacati, presente l'assessore regionale Roberto Cifarelli e i commissari del concordato preventivo Giovanni Acito ed Emanuele Loperfido.
È stato l'amministratore delegato di Ferrosud, Antonio Ingusci, a far presente che le società che avevano mostrato interesse a rilevare l'azienda, dopo i primi contatti, non hanno fatto seguire azioni concrete alle dichiarazioni di intenti. La precisazione di Ingusci è seguita all'intervento del commissario liquidatore Loperfido, il quale sollecitato a dare notizie sulle prospettive della società Ferrosud, ha puntualizzato che l'attività dei commissari si limita alla esecuzione del concordato preventivo.
Per l'eventuale soggetto terzo interessato a rilevare l'azienda bisogna avere come interlocutore esclusivamente la proprietà, che in effetti ha fatto presente quello che è il quadro della situazione.
Se non è certo un buon segnale il fatto di non poter registrare serie manifestazioni di acquisto della Ferosud, bisogna comunque ricordare che proseguono le interlocuzioni e i contatti finalizzati ad acquisire commesse, ha aggiunto Ingusci, anche se la vera questione, ha aggiunto, è recuperare credibilità finanziaria, possibile attraverso l'istituto del fitto di ramo d'azienda, che verrà richiesto entro la fine di marzo.

Ma rispetto a questa volontà, però, resta la contrarietà dei sindacati (Fiom Cgil, Fim Cisl Uilm Uil), ribadita nel confronto di ieri alla Regione. Per quanto riguarda il ricorso ai contratti di solidarietà, gli stessi sindacati (con Maurizio Girasole, Vittorio Verrascina e Dino Mangieri) hanno fatto presente che non sono sufficienti a fronteggiare il calo di commesse e che la questione va sottoposta al ministero dello Sviluppo economico (Mise).
Ferrosud ha in corso contratti per 40 milioni di euro in Associazione temporanea di imprese, con una partecipazione della società pari al 60 per cento per l'attività “sulle più belle carrozze del sud Italia”, così è stato riferito nell'incontro.
Il direttore di Ferrosud, Giuseppe Aloia, ha chiesto alla Regione di interessare Sviluppo Basilicata (Società per azioni in house alla Regione Basilicata, che opera a sostegno dello sviluppo, della ricerca e della competitività del territorio lucano) per lo sblocco della procedura di finanziamento riconosciuto all'azienda relativa all'istanza di agevolazione per efficientamento energetico.
Infine, i sindacati hanno sollecitato il massimo ente territoriale lucano a farsi promotore di un incontro al Mise e di riconvocare il tavolo regionale alla prima data utile, già nella prossima settimana. La richiesta per un nuovo tavolo ministeriale è già stata inviata nei giorni scorsi anche alla Prefettura di Matera. L'auspicio è che entro pochi giorni ci sia la convocazione per mettere così a fuoco tutta la vicenda Ferrosud, e quindi il destino della fabbrica e quello di circa lavoratori, e decidere che cosa fare.

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