Venerdì 17 Settembre 2021 | 22:28

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

L'azienda di Jesce

Matera, manca la liquidità e così si blocca il rilancio Ferrosud

Non ci sono soldi per la fideiussione di un lavoro in Campania

industria Ferrosud

MATERA - C'è una commessa già acquisita per circa 12 milioni di euro per realizzare nuove carrozze ferroviarie in Campania, nel comune di Santa Maria La Bruna, ma la Ferrosud (per la parte che gli tocca, circa il 60 per cento della cifra totale) per ora non può farvi fronte perché non ha la somma necessaria per la fideiussione da versare, come prevede la procedura a garanzia di tutti gli obblighi assunti.

La mancanza di liquidità dell’azienda che ha lo stabilimento nella zona di Jesce, sottoposta a procedura di concordato, produce purtroppo questi effetti. La crisi dello stabilimento di Matera si tocca per mano anche con questi risvolti. Il problema della liquidità per far fronte ai lavori acquisiti è una delle questioni emerse nell'ultimo confronto svoltosi a Matera, nella sede di Confapi, tra azienda e sindacati, presenti il nuovo amministratore delegato di Ferrosud, Antonio Ingusci, e il direttore tecnico Giuseppe Aloia, e i rappresentanti di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil.
Per quanto riguarda i pagamenti delle maestranze, l'1 marzo è stata saldata la mensilità di gennaio, mentre per quella di febbraio, l'azienda si è riservata di farlo sapere attraverso Confapi successivamente all'incasso di alcune fatture per lavori già eseguiti.
Sempre per la serie “casse vuote”, è emerso che Ferrosud deve ancora ottenere il pagamento da Trenitalia per i lavori di realizzazione di due carrozze ferroviarie, contemplando un problema a margine: l'azienda fornitrice non è in grado di fornire il materiale occorrente se non prima di giugno prossimo. E un'altra azienda chiamata in causa per superare l'intoppo, a sua volta non è disponibile in quanto già impegnata per altre commesse. Di qui l'impossibilità di lavorare, che esporrebbe i lavoratori al blocco dell'attività nei prossimi mesi. Insomma, un bel guaio, tanto che i sindacati, come informa Vittorio Verrascina della Fim Cisl, hanno chiesto la rimodulazione dei contratti di solidarietà con l'obiettivo di ridurre le ore settimanali da garantire. Una via di mezzo, sostanzialmente, per evitare conseguenze peggiori.

«Noi sindacati, intanto, insieme a Confapi e all'azienda - dice Verrascina - abbiamo chiesto, in una nota congiunta, di riattivare il confronto istituzionale al ministero dello Sviluppo economico, soprattutto per individuare eventuali nuovi investitori. Bisogna capire, concretamente, se effettivamente ci siano compratori per l'acquisizione di Ferrosud. Qualora ci fossero, venissero al tavolo romano e in quella sede si potrà fare il punto della situazione. Così pure per l'eventuale rimodulazione dei contratti di solidarietà, deve essere un'operazione da fare in presenza degli organi ministeriali. Naturalmente, se ci fossero acquirenti, bisognerebbe capire se intendano comprare lo stabilimento e basta, aspettando magari il fallimento, oppure più opportunamente la fabbrica comprendendo i lavoratori. La richiesta per un nuovo tavolo ministeriale è stata inviata anche alla Prefettura di Matera e alla Regione Basilicata. L'auspicio è che entro dieci giorni ci sia la convocazione».
Tra gli aspetti discussi in Confapi, anche la penale, si parla di 500 mila euro, sul groppone di Ferrosud per non aver consegnato alcuni lavori nei tempi stabiliti dai contratti. Un'altra tegola sulla testa dell'azienda.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie