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FERROSUD

Matera, dall’Orient Express alla crisi profonda

La manutenzione a Livorno. Nel 2008 fu fatta nella città dei Sassi

 «Più che strategico è un piano tragico»

MATERA - Quasi ultimata la manutenzione delle carrozze dell'Orient Express. Ma i lavori, questa volta, non li hanno eseguiti le maestranze della Ferrosud di Matera, ma quelle dello stabilimento Mida (gruppo Sniap) di Guasticce, a Livorno.
Si tratta di una società che opera nel settore dell’industria dei trasporti ferroviari, metropolitani ed urbani con attività di servizi di progettazione, industrializzazione e fornitura di serie di sistemi integrati, realizzati con materiali termoindurenti (resine poliesteri, epossidiche e fenoliche) rinforzati con fibra di vetro, carbonio e kevlar.
Quanto accade in Toscana richiama, purtroppo, la gloriosa ma sbiadita storia della fabbrica di Jesce, che nel 2008 realizzò gli interventi di manutenzione e riallestimento di 16 carrozze, risalenti al 1925, dotate di vagoni ristorante e wagon lits, dell'Orient Express. L'azienda, nel 2008, aveva acquisito l’appalto per la revisione periodica del treno d’epoca, in servizio un tempo lungo la linea Parigi-Venezia-Istambul e sul quale vennero ambientati i «gialli» di Agatha Christie.
Bei tempi, insomma, anche perché Ferrosud incassò un’altra commessa da Trenitalia per la revisione di 20 carrozze-cuccetta per i pellegrinaggi religiosi. L’azienda rafforzò persino l'organico tecnico con l’assunzione di un ingegnere di produzione. Tutto alle spalle, oramai.

Oggi, Ferrosud vive la fase più drammatica della sua crisi, in attesa di nuove commesse che potrebbero non arrivare mai. E così anche il treno più famoso del mondo sfreccia mettendosi alle spalle l'opificio materano. Solo nelle settimane prossime, probabilmente, si potrà sapere qualcosa di più sul futuro della fabbrica con un nuovo tavolo tecnico che sarà fissato al ministero dello Sviluppo economico. Intanto, martedì 5 marzo, alle 8.30, fa sapere Vittorio Verrascina, della Fim Cisl, c’è la convocazione nella sede di Confapi Matera per il confronto con l’azienda. Subito dopo, alle 10, si svolgerà l’assemblea sindacale nello stabilimento di Jesce. Verrascina comunica anche che il saldo delle spettanze di gennaio ai lavoratori sarà effettuato il prossimo 4 marzo. Tutto questo mentre non arriva alcuna notizia sulla possibilità di vendita della Ferrosud. Si erano fatti avanti due gruppi, entrambi pugliesi (uno di Monopoli), per acquisire l’azienda, che hanno dialogato in questi mesi con i commissari giudiziale e liquidatore, ma ad oggi non si può registrare nessun passo in avanti davvero concreto. Entro marzo, al massimo aprile, si potrà capire che piega prenderà la vicenda Ferrosud, in un clima politico, purtroppo, disattento a quanto sta accadendo e ormai completamente assorbito dalle prossime elezioni regionali. Il rischio è dietro l’angolo: perdere uno stabilimento storico del nostro territorio, azzerando professionalità altamente qualificate. 

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